Un fumetto che arriva (anzi, ritorna) puntuale, quando proprio ce n’è più bisogno. In un momento in cui stereotipi razziali e intolleranza occupano drammaticamente lo scenario civile e sociale, 001 Edizioni dà alle stampe “Fagin l’ebreo” di Will Eisner. Un graphic novel contro il pregiudizio, ristampato in una nuova edizione. Ecco le prime dieci pagine in anteprima per Fantagraphic.

Ritorna in una nuova versione ampliata Fagin l’ebreo, graphic novel di Will Eisner (Brooklyn, 1917– Lauderdale Lakes, 2005), stampato da 001 Edizioni in un nuovo formato cartonato.
L’edizione, forte di una dettagliata scansione di tutte le tavole originali, ripropone con grande risultato i disegni del mitico fumettista americano. Arricchito da uno scritto dello stesso autore, da una prefazione di Brian Michael Bendis e da un saggio critico di Jeet Heer, il libro rientra nel progetto più esteso messo in atto da 001 Edizioni, impegnata nella ristampa delle opere di Eisner in formato speciale.
Il fumetto ‒ originariamente pubblicato nel 2003 e considerato tra i capolavori del genere graphic novel – consiste in un’audace rilettura di Oliver Twist dal punto di vista di uno dei personaggi più famosi dell’opera, ovvero Moses Fagin. Estratto dalla storia e rivisitato in chiave personale, l’ebreo, raffigurato da Charles Dickens come un individuo complesso e tormentato, viene screditato e raccontato dai disegni magistrali di Eisner, col tentativo di stanare i falsi stereotipi e i preconcetti razziali che hanno influenzato la lettura del personaggio.

Will Eisner – Fagin l'Ebreo (001 Edizioni, Torino 2018)
Will Eisner – Fagin l’Ebreo (001 Edizioni, Torino 2018)

LE PAROLE DI EISNER, DALL’INTRODUZIONE AL LIBRO

Esaminando le illustrazioni dell’edizione originale di Oliver Twist, trovai indiscutibili esempi di diffamazione razziale all’interno della letteratura classica”, si legge nell’introduzione al libro, firmata dall’autore. “Il ricordo dell’uso che ne fecero i nazisti durante la Seconda guerra mondiale, circa cento anni dopo, aggiunse prove alla persistenza di certi stereotipi negativi. Combatterli era diventato per me una sorta di ossessione, e non mi rimase scelta: dovevo realizzare un ritratto rispettoso di Fagin, raccontando la storia della sua vita nell’unico modo che mi si addicesse. Questo libro, dunque, non è un adattamento di Oliver Twist! È la storia di Fagin l’ebreo”.
L’opera sarà in vendita a partire dall’8 marzo. Nel frattempo, per chi non avesse mai avuto modo di conoscerlo, spulciate le prime dieci pagine del libro. E poi di corsa a rifornirsi nella libreria più vicina!

Alex Urso

Will Eisner – Fagin l’ebreo
001 Edizioni, Torino 2018
Pagg. 132, € 24
ISBN 9788871820095
www.001edizioni.com

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Alex Urso
Artista e curatore. Diplomato in Pittura presso l'Accademia di Belle Arti di Brera. Laureato in Lettere Moderne presso le Università di Macerata e Bologna. Attualmente vive a Varsavia. I suoi interessi in ambito critico e curatoriale sono prevalentemente rivolti all'investigazione e alla concezione di punti di incontro tra artisti e istituzioni italiane e polacche. In questi anni Urso ha collaborato con spazi privati e pubblici, come la Galleria Nazionale di Varsavia – Zachęta e l'Istituto Italiano di Cultura di Varsavia. Nel 2017 è stato curatore della Biennale de La Biche. Dal 2014 scrive di arte per Artribune come corrispondente dalla Polonia. Dal 2013 al 2017 è stato redattore per Lobodilattice. Suoi articoli e testi critici sono apparsi su cataloghi e testate di settore nazionali e internazionali. Sempre per Artribune cura Fantagraphic, la rubrica di fumetti del sito.