Fiere d’autunno. Abu Dhabi Art

Da mercoledì a sabato, dal 18 al 21: sono le date della fiera di arte moderna, contemporanea e design di Abu Dhabi. A meno di una settimana dagli attentati di Parigi, il mondo globale dell’arte riparte. E che si riparta proprio dal Golfo è un fatto che va sfruttato: per capire, per approfondire, per fare in modo che non capiti più.

Abu Dhabi Art 2014
Abu Dhabi Art 2014

ARTE COME APERTURA CRITICA
Non è certo con animo leggero che ci si appresta a inaugurare la fiera di Abu Dhabi (che l’anno scorso cadeva esattamente nel weekend di Artissima a Torino): gli attentati di Parigi hanno gettato una cappa pesantissima sul mondo intero.
L’evento è comunque confermato e, adottando la prospettiva secondo la quale l’arte innanzitutto deve offrire stimoli e spunti per leggere in maniera consapevole e coraggiosa il presente, andare a vedere cosa circola in un Paese del Golfo si può rivelare un esercizio di prospettiva critica arricchente. Anche e soprattutto se si proviene da un Paese come il nostro, dove in pochi attimi si fanno collassare termini e significati di parole come “arabo”, “musulmano”, “islamista”, “jihadista”.

Lida Abdul, In Transit, 2008 – still da video
Lida Abdul, In Transit, 2008 – still da video

LE GALLERIE E L’ISOLA
Questa possibilità di comprendere, o meglio di attrezzarsi mentalmente per farlo, la offre ad esempio la AB Gallery di Lucerna, prima della lista alfabetica di partecipanti all’evento. AB sta per “Across Borders” e il suo focus è proprio l’arte contemporanea di area MENA, ovvero Medio Oriente e Nordafrica. Capire come primo, necessario passo.
In totale sono quaranta le gallerie all’appuntamento negli Emirati, con nomi di alto livello come David Zwirner e Thaddaeus Ropac, Hauser & Wirth e Lisson Gallery. Due le realtà italiane ai nastri di partenza: Galleria Continua e Giorgio Persano, quest’ultimo con i lavori, in particolare, di Lida Abdul e Zena el Khalil.
Il tutto si svolge all’interno del Manarat Al Saaddiyat, centro d’arte e cultura forte di oltre 15mila mq, inserito in un distretto culturale stellare, che comprende lo Zayed National Museum, il Louvre Abu Dhabi, il Guggenheim Abu Dhabi e il Performing Arts Centre.

Il futuro Louvre Abu Dhabi, progettato da Jean Nouvel
Il futuro Louvre Abu Dhabi, progettato da Jean Nouvel

FOCUS SUI TALK
Stellare è anche il programma che si svolge sull’isola e che ad oggi risulta confermato: mercoledì 18 novembre si parte nientemeno che con un panel che vede riuniti, a parlare di Museums and the Stories They Tell, il direttore del Guggenheim e della sua fondazione, Richard Armstrong, il direttore del British Museum, Neil MacGregor, e il presidente-direttore del Louvre, Jean-Luc Martinez. Stesso giorno, stesso pomeriggio, appuntamento con Jean Nouvel per farsi raccontare la cupola del Louvre Abu Dhabi, il cui edificio dovrebbe inaugurare per la fine del 2016 – e il condizionale è d’obbligo, poiché pare che da Parigi i colloqui per selezionare il personale da inviare nel Golfo siano sospesi da settimane, e non si tratta di un segnale incoraggiante.
E ancora, spulciando in un programma ricco ma non affollato, giovedì 19 si presentano i libri sulle ceramiche di Ghada Amer (Leila Heller Gallery) e quello di Pascale Marthine Tayou promosso dalla Continua. Sabato 21 forse l’appuntamento più interessante nell’ottica alla quale accennavamo in apertura, con il tavolo di discussione intitolato Re-Thinking Islamic Art in the New Museums, che prevede speaker come Yannick Lintz, direttore del Dipartimento d’Arte Islamica al Louvre, Sheila Canby, direttore della Collezione Islamica al Metropolitan Museum, e Ahmed Al-Shoky, direttore generale del Museo d’Arte Islamica del Cairo.

Marco Enrico Giacomelli

Abu Dhabi // dal 18 al 21 novembre 2015
Abu Dhabi Art
MANARAT AL SAADDIYAT
http://abudhabiart.ae/

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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014). In qualità di traduttore, ha curato testi di Deleuze, Revel, Augé e Bourriaud. Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Insegna alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.