Fotografia e Rete. Si può ancora fare qualcosa di buono

Show.Me.Pictures è cominciata con quello che fanno un po’ tutti gli studenti, surfando la vastità di Internet in cerca di immagini e contenuti che mettessero in moto qualcosa di creativo. E siccome bisognava pur salvare i risultati da qualche parte, Michael Sargeant ha creato un blog per indicizzare le immagini, potervi accedere e condividerle in tempi successivi.

Bryan Schutmaat - dalla serie Grey the Mountain Sends - da Show.Me.Pictures

SMP è un’iniziativa editoriale che Michael Sargeant ha creato nel 2009 mentre ancora studiava all’Università di Derby, nel Regno Unito.
Per tutto il primo anno è stato uno dei tanti blog di fotografia. Dopo un periodo di rodaggio, il progetto si è decisamente orientato verso la curatela online, un approccio che ha servito molto l’autore stesso, ma anche altri colleghi. Il blog è diventato uno strumento per lo sviluppo della pratica curatoriale on- e off-line, a cui tutti possono accedere.
SMP è da tenere d’occhio per la presenza di artisti validi, molte volte emergenti ma anche noti, e per il taglio sapiente nel mettere assieme artisti, tematiche e concetti espositivi.

Stephen Wooldridge - dalla serie Who Dares Wins - da Show.Me.Pictures
Stephen Wooldridge – dalla serie Who Dares Wins – da Show.Me.Pictures

Sargeant sta producendo una mostra online significativa per numero e profilo degli artisti coinvolti, che sarà pronta per l’inizio del 2014. Mi sembra importante che questo progetto riesca a mettere in piedi una narrativa visuale e tematica con un potenziale di audience notevole, e che costerà decisamente poco. Nel clima economico in cui viaggiano le gallerie e istituzioni artistiche, non è da sottovalutare il fatto che prima si possa organizzare e promuovere una mostra online, per poi raccogliere risultati e supporti per realizzarla in altri luoghi. Anche fallendo ogni possibile obiettivo, si riesce comunque a fare un passo che altrimenti rimane solo potenziale.
Presto SMP entrerà in una nuova fase: la carta stampata. Le pubblicazioni periodiche non sostituiranno il progetto online, ma saranno complementari, offrendo una diversa angolatura e presumibilmente coinvolgendo altre persone. Vedremo quello che ne uscirà. Magari migrerà anche nello spazio fisico, mantenendo i tre canali – online, pubblicazioni e galleria – distinti ma con un denominatore curatoriale comune. Per il momento, godiamoci questa chicca.

Alfredo Cramerotti

www.showmepictures.tumblr.com

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #12

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Alfredo Cramerotti è un critico, curatore e artista di base nel Regno Unito. Il suo lavoro esplora la relazione tra realtà e rappresentazione attraverso una serie di media e collaborazioni tra le quali TV e radio, pubblicazioni, internet, festival mediatici, fotografia, critica e cura di progetti artistici. Nel 2011 Cramerotti è stato nominato Direttore del Mostyn, la principale galleria pubblica d’arte contemporanea del Galles. In passato è stato Co-Curatore di Manifesta 8, la biennale europea di arte contemporanea (2009-10) e Curatore Senior al QUAD di Derby (2008-11). Al di fuori dei suoi impegni istituzionali, Cramerotti e’ Candidato Ph.D. presso il Centro Europeo per la Ricerca in Fotografia, University of Wales, Newport, Co-Direttore dell’agenzia curatoriale itinerante AGM Culture, e Co-Curatore di CPS Chamber of Public Secrets, unita’ di produzione artistica e mediatica. E’ Visiting Lecturer in varie università europee tra le quail NTU Nottingham Trent University, University of Westminster e DAI Dutch Arts Institute, e Curatore della collana Critical Photography per Intellect Books. Sue pubblicazioni recenti comprendono i libri Aesthetic Journalism: How to Inform without Informing (2009) e Unmapping the City: Perspectives of Flatness (2010).
  • C’ è chi ha lasciato, per cento giorni, un lavoro proficuo, di fotografo pubblicitario, ed ha seguito Pierpaolo Pasolini e la sua troupe in Medio Oriente nella realizzazione del film “Il fiore delle mille e una notte”, realizzando un documento unico nella storia del Cinema e della Fotografia. L’ ha fatto Roberto Villa, un Maestro della Fotografia Italiana, che NON è conosciuto per le Mostre, i Concorsi o le presentazioni fatte da amici, ma che è conosciuto dai Grandi del Cinema, i premi Oscar, (Registi, Sceneggiatoti, Scenografi, Critici) con i quali dialoga abitualmente dei problemi linguistici del cinema cosiccome ne ha parlato, per oltre tre mesi, con un Grande come Pierpaolo Pasolini. Oggi, questo formidabile documento fotografico, è richiesto dalle Grandi Cineteche Internazionali, dalla Cineteca di Bologna, che ha istituito un Fondo a nome di Roberto Villa, alla Cinemateca di Buenos Aires, al Museo da Imagem e do Som di Sao Paulo in Brasile, al MoMA di NY (unico fotografo Italiano che sia mai stato invitato) e cosivvia. Nel 1968 Gillo Dorfles aveva tacciato pubblicamente, al Teatro dell’ Arte a Milano, i fotografi di Ignoranza … Recentemente Dorfles ha incontrato Roberto Villa r gli ha fatto i suoi complimenti per quel ciclopico do documento di Cinema e Fotografia. Forse il Maestro Roberto Villa avrebbe dovuto essere più “autocelbretivo” e più “presenzialista” ed essere più “Commerciale” e “Commerciabile”! Ma sarebbe solamente INUTILMENTE FAMOSO! – http://www.robertovilla.eu/isfahan–il-fiore-delle-mille-e-una-notte–moschea-set—pasolini—foto-roberto-villa.html – Laura Longo

  • Gianni

    Non è l’unico, basta cercare e si trovano altri buoni progetti fotografici in vari socialphoto.
    Comunque è un buon esempio da seguire per i siti in evoluzione.