Gli artisti di documenta 14 si mobilitano per il sindaco di Salonicco

100 artisti partecipanti a documenta 14 hanno sottoscritto una lettera per denunciare l’aggressione di Yiannis Boutaris, sindaco di Salonicco, brutalmente picchiato da un gruppo di militanti di Alba Dorata

Yiannis Boutaris
Yiannis Boutaris

Venti di nazionalismo soffiano in tutta Europa. La destra è al potere in molti stati membri e i partisti estremisti e xenofobi stanno acquisendo sempre più consensi. Un periodo storicamente complesso che passa anche attraverso la violenza fisica e verbale. Ha fatto scalpore l’aggressione del settantacinquenne Yiannis Boutaris, sindaco di Salonicco, che è stato brutalmente picchiato da un gruppo di estremisti di destra. Un caso che, sia per l’età dell’uomo sia per il suo ruolo politico, ha oltrepassato i confini della cronaca nazionale arrivando a toccare da vicino anche il sistema dell’arte. Oltre 100 artisti che hanno partecipato a documenta 14, la manifestazione di arte contemporanea che si svolge ogni cinque anni a Kassel e che per la prima volta nel 2017 ha avuto un’appendice proprio in Grecia, hanno sottoscritto e firmato una lettera in cui denunciano l’accaduto ed esprimono solidarietà nei confronti dell’uomo.

LA VICENDA

L’aggressione è stata talmente brutale che il sindaco di Salonicco è stato trasportato in ospedale per le ferite al volto, alla testa, alla schiena e alle gambe, guaribili in diversi giorni. L’attacco è avvenuto durante una cerimonia di commemorazione delle vittime di una battaglia contro i turchi nel Mar Nero durante la prima guerra mondiale. Il motivo dell’aggressione va ricercato nel fatto che Boutaris, una delle voci liberali più autorevoli della Grecia, ha sempre espresso posizioni di apertura nei confronti degli immigrati, in difesa dei diritti civili per gli omosessuali e della parità di genere. Boutaris è sempre stato un oppositore delle forze nazionaliste in Grecia ed in particolare di Alba Dorata. Si è impegnato pubblicamente per aiutare le comunità ebraiche, turche e LGBTQI di Salonicco e ha supervisionato la creazione di un museo dell’Olocausto nella città greca. Un politico rispettato e qualificato che ha avuto il merito di trasformare Salonicco, la seconda città più grande del paese, in un centro vivace e culturalmente attivo. L’opinione pubblica nazionale accusa i militanti di Alba Dorata, partito di estrema destra nazionalista ed euroscettico, considerata una tra le organizzazioni ultra-nazionaliste più violente d’Europa ed ormai terza forza politica del paese per numero di sostenitori.

GLI ARTISTI IN CAMPO

Un attacco talmente orrendo, data anche l’età avanzata dell’uomo, che ha mobilitato l’opinione pubblica arrivando a toccare anche il mondo dell’arte. Oltre 100 partecipanti a documenta 14 hanno sottoscritto una lettera di solidarietà per Yiannis Boutaris. Tra i firmatari ci sono Maria EichhornPaul B. Preciado, Cecilia Vicuña, Naeem Mohaiemen, Vivian Suter e, naturalmente, Adam Szymczyck, direttore artistico di Documenta 14. “Noi, artisti, curatori e organizzatori di documenta 14 ad Atene e Kassel nel 2017”, si legge nell’incipit della lettera, “vorremmo esprimere solidarietà nei suoi confronti dopo i recenti attacchi subiti. Condanniamo la brutale aggressione da parte degli attivisti nazionalisti di estrema destra che l’ha colpita durante una celebrazione pubblica a SaloniccoSappiamo che (lei) è un politico che che ha aperto la città di Salonicco alla diversità, promuovendo il dialogo con le comunità turche e sostenendo un approccio aperto alla comunità ebraica, alla comunità LGBTQ e ai migranti di tutte le nazioni. Ed è impegnato a costruire una città aperta e moderna”. Una lettera che sottolinea anche la crescita dell’interesse mostrato dalla città, che ha ospitato alcuni eventi in contemporanea con documenta 14, nei confronti dell’arte e della cultura. La conclusione della lettera è un auspicio per il futuro. “L’attacco è stato cinico, ma la storia alla lunga non è mai dalla parte degli aggressori. Questo è il momento per tutti noi di essere ulteriormente uniti verso la costruzione del futuro in cui desideriamo vivere e crescere. Grazie per il suo coraggio”.

–       Mariacristina Ferraioli

Dati correlati
AutoriMaria Eichhorn, Naeem Mohaiemen
CuratorePaul B. Preciado
Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia e Icon Design. Sta conseguendo un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano ed è docente a contratto presso diverse istituzioni tra cui l’Accademia di Belle Arti di Brera.