Un festival di teatro, musica e arti visive dedicato ai popoli e alle culture dei Paesi che si affacciano sul mare, incentrato sulle tematiche dell’accoglienza e del dialogo tra le culture

Palermo riscalda i motori in vista del 2018 e annuncia, a sorpresa, la nascita di BAM – Biennale Arcipelago Mediterraneo, un festival di teatro, musica e arti visive dedicato ai popoli e alle culture dei Paesi che si affacciano sul mare. La manifestazione si svolgerà dal 10 febbraio al 12 marzo, e conta già di importanti collaborazioni internazionali, come quelle con la Fondazione Merz e Imago Mundi – Luciano Benetton Collection, alle quali si devono gli appuntamenti di punta della biennale: il 10 febbraio con la doppia installazione di Wael Shawky alla Chiesa dei SS. Euno e Giuliano e a Palazzo Branciforte, e il 18 dello stesso mese con Rotte Mediterranee, l’esposizione delle collezioni Imago Mundi presso lo ZAC, in cui verrà presentata la raccolta dedicata alla Sicilia Identità siciliane. Contemporary Artists from Sicily. Spazio anche alle riflessioni teoriche con i Colloquia, momenti dedicati all’approfondimento filosofico, antropologico, artistico e linguistico della cultura mediterranea, con studiosi e docenti invitati da diversi paesi, tra cui anche il critico d’arte Francesco Bonami.

SINCRETISMO MEDITERRANEO

Da Capitale della Cultura a simbolo del sincretismo mediterraneo: con scadenze importanti per il prossimo anno come Manifesta. Palermo continua così a portare avanti la sua vision etica e culturale, incentrata sulle tematiche dell’accoglienza e del dialogo tra i popoli: “Palermo, città migrante nelle sue strutture materiali e negli stili urbani, è migrante anche nei suoi abitanti e negli stili di vita”, spiega il sindaco Leoluca Orlando. “Capitale culturale perché immagine viva di armonia tra diversità monumentali, artistiche e umane. Mediorientale ed europea, al tempo stesso, Palermo è, in sintesi, mediterranea”. Sul ruolo di Palermo e sul lavoro intrapreso per riportare la città all’attenzione internazionale, così commenta l’assessore alla Cultura Andrea Cusumano: “BAM costituisce al contempo un punto di arrivo, rispetto al molto lavoro fatto per riportare Palermo al centro dell’attenzione internazionale sul piano culturale, e un punto di svolta, rispetto alle ambizioni della città di diventare un importante snodo del dialogo tra le culture del Mediterraneo”.

Desirée Maida

comune.palermo.it

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Vive a Palermo, dove collabora con gallerie d’arte, scrive per testate d’arte contemporanea e lavora come storico dell’arte e curatore.