L’acqua costituisce il 70% della superficie terrestre. Oltre che gran parte del nostro corpo. A questo elemento primordiale e insostituibile, sinonimo di vita, è dedicato un video prodotto dal Louisiana Museum di Copenhagen. Davanti alle telecamere ci sono otto artisti che affrontano il tema, ognuno a proprio modo, proponendo un diverso approccio, creativo e filosofico, all’elemento acquatico. Dalla finlandese Elina Brotherus, testimone di una tendenza spiritualista ed eterea, a Bill Viola, che ha messo l’acqua al centro di tantissime opere, fino a Olafur Eliasson, che proprio nelle sale del Louisiana Museum ha ricostruito il greto di un fiume nel 2014. Completano la panoramica Marina Abramović, come sempre incline alla meditazione, i Superflex, famosi per aver allagato un McDonalds, l’artista ceca Klara Hobza, l’americana Roni Horn e l’architetto nigeriano Kunlé Adeyemi.

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  • BMOA (Bring My Own Art) – Thanks to all the artists interviewed: sono andato in piscina a nuotare per la mia cervicale. Ci vado quasi ogni domenica. Quando la testa é sotto l’acqua, mi sento in un quadro (tanti anni fa volevo riempire una piscina con del té al posto dell’acqua per cambiare colore, gusto, tatto e udito rispetto alle solite sensazioni della piscina). Mi sento dentro un monocromo o un quadro astratto (quando vedo le linee delle corsie sul fondo e in superficie). Mi sento un performer per gli altri che nuotano, essi stessi performer inconsapevoli per me unico spettatore. Sento un po’ di storia dell’arte sulla mia pelle, meglio che andare in un museo. Mi rilasso (il solito effetto della piscina)…asso asso…so!