Arte sulle rotaie. A Follonica Tra Terra e Mare mostra i risultati della riconversione industriale

Dal Parco dell’Ex ILVA al Museo delle Arti in Ghisa. In Maremma, a Follonica, Tra Terra e Mare mostra i risultati della riconversione dell’ex area industriale. Ecco tutte le immagini del progetto.

Antonio Barbieri, Resilence 2016 - 17, Tra Terra e Mare, Parco Ex ILVA Follonica, foto Carlo Settembrini
Antonio Barbieri, Resilence 2016 - 17, Tra Terra e Mare, Parco Ex ILVA Follonica, foto Carlo Settembrini

Il Parco dell’Ex ILVA riconvertito in spazio per mostre, la Pinacoteca Civica, il MAGMA (Museo delle Arti in Ghisa nella Maremma) e il quartiere Senzuno di Follonica, in Maremma, presentano il progetto Tra Terra e Mare. Fino al 31 ottobre, mostre, interventi site specific ed eventi si susseguono in un progetto che sottolinea il percorso di riqualificazione virtuosa che la cittadina toscana ha compiuto, trasformando l’ex area industriale in un luogo per le arti. A cura di Davide Sarchioni, il percorso che oggi rivitalizza questi spazi mette insieme le opere pensate ad hoc di Aidilab e Cristiano Bocci, Antonio Barbieri, BOCA e Valentina Palazzari. La direzione è data dalle antiche rotaie della fonderia, sentiero che unisce il polo culturale dell’area industriale al lungomare dove si colloca la Pinacoteca Civica. Barbieri (Milano, 1985) e Palazzari (Terni, 1975) sono andati ad occupare lo spazio dell’ex ILVA. Aidilab e Cristiano Bocci (Castel del Piano – Grosseto, 1975) abitano il MAGMA, mentre i lighting designer BOCA, atelier di eco-design artigianale di Roberta Boggi e Chiara Carrarini (Acquapendente – Viterbo, 1982) hanno costruito, nella Pinacoteca Civica) 300 metri di nastri di legno. Il videomapping e il trattamento della superficie l’installazione ambientale del duo di architetti. Ecco le immagini del progetto.

Santa Nastro

Follonica// Fino al 31 ottobre 2017
Sedi varie: MAGMA, Parco Ex ILVA, Pinacoteca Civica
“Tra Terra e Mare”
Opere site-specific di
Aidilab e Cristiano Bocci, Antonio Barbieri, BOCA, Valentina Palazzari

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.