Exister, 10 anni di festival (di danza) nomade. Tutte le novità dell’edizione 2017 a Milano

Il festival di danza contemporanea Exister festeggia dieci anni e annuncia un nuovo corso. Presenta inoltre le novità in programma per la prossima edizione, nel segno di Marta Ruiz, coreografa colombiana recentemente scomparsa

Matteo Bittante, Vicolo dello specchio 1
Matteo Bittante, Vicolo dello specchio 1

In Italia la danza soffre, e non solo quella contemporanea, che abbraccia ormai numerose discipline, dal teatro alla musica, dall’arte al video. I nostri migliori ballerini, prevalentemente con una formazione classica, emigrano e “splendono” in compagnie e teatri prestigiosi in tutto il mondo. Non bastano gli appelli che, di tanto in tanto, figure iconiche della nostra danza (classica) come Carla Fracci o Roberto Bolle fanno in TV in prime time, strappando puntualmente l’applauso. Bisognerebbe forse rimandare in onda FAME, Saranno famosi, uno dei telefilm più amati e seguiti degli anni Ottanta? I finanziamenti continuano a languire e quando la torta è piccola viene meno la volontà di fare rete e la competizione si fa spietata. Avete presente Il cigno nero (Black Swan), film del 2010 diretto dal visionario Darren Aronofsky, lo stesso di Requiem for a Dream o PI Greco. Il teorema del delirio? Nonostante ciò, vi sono eccellenti centri di produzione, coreografi, compagnie e festival riconosciuti a livello internazionale e non ultima la Biennale Danza di Venezia, dove confluisce il meglio della danza sperimentale mondiale. Tra i festival che di anno in anno si sono imposti nel panorama delle performing arts c’è Exister che, nonostante lo sforzo produttivo, economico e le poche risorse, quest’anno celebra la decima edizione. Un bel traguardo di cui andare fieri alla luce del fatto che la danza contemporanea non è particolarmente popolare, spesso è indigesta ai più, ma continua a rappresentare un fertile e straordinario terreno di sperimentazione.

Enzo Cosimi, Thanks for hurting me
Enzo Cosimi, Thanks for hurting me

IN RICORDO DI MARTA RUIZ

“Questa è un’edizione particolare”, ci dice Annamaria Onetti, appassionata curatrice del festival, con una certa emozione, “perché voglio dedicarla a Marta Ruiz, coreografa colombiana scomparsa di recente, che ha lavorato a lungo a Milano e ha contribuito alla nascita di ArtedanzaE20.” E alla presentazione del programma sono stati distribuiti sacchetti di semi di non ti scordar di me blu. “Ho voluto distribuire”, prosegue, “un sacchetto di semi perché è arrivato il momento di gettare il seme per il futuro del festival, e allo stesso tempo è un auspicio affinché la cultura continui a crescere. Il festival cambia natura perché sarà esteso per tutto l’anno, com’era all’inizio”. Anche per Filippo Del Corno, Assessore alla Cultura del Comune di Milano, il traguardo è positivo perché, ha affermato: “dopo dieci edizioni, Exister conferma la sua maturità e rappresenta in città un momento importante di riflessione sulla danza. Il programma del festival colloca Milano in un network internazionale ed è innovativo nello sviluppare un progetto di formazione al suo interno. Mettere in collegamento la formazione e il momento dello spettacolo, dell’incontro con il pubblico, è fondamentale.”

Stefano Fardelli, Links
Stefano Fardelli, Links

IL FESTIVAL

Organizzato da ArtedanzaE20, in collaborazione con Teatro Franco Parenti e Teatro Fontana, e curato da Annamaria Onetti, il festival è parte di DanceHausPiù/, una “casa della danza” per la formazione, la promozione e la diffusione della danza, un luogo dove, secondo la sua fondatrice Susanna Beltrami, “formare delle coscienze”. Come per ogni edizione, Exister è nomade e si tiene al Teatro Franco Parenti, alla DanceHaus e al Teatro Fontana di Milano, dal 28 novembre al 5 dicembre. Oltre agli spettacoli serali, quest’edizione è arricchita da DANCE MEETINGS, progetto di formazione per coreografi e operatori che si svolgerà l’1 e il 2 dicembre presso DanceHaus.

Susanna Beltrami, Wakening the Sleeping Beauty
Susanna Beltrami, Wakening the Sleeping Beauty

IL CARTELLONE

Si parte il 28 novembre con lo spettacolo Vicolo dello specchio 1 di Matteo Bittante con musica dal vivo. Il titolo fa riferimento all’indirizzo del celebre Cabaret Voltaire di Zurigo, fondato nel 1916, dove si riunivano i dadaisti. Lo spettacolo è un mix di “performance dissacranti e provocatorie, esibizioni musicali, reading letterari e azioni performative”. A seguire lo spettacolo, di breve durata, dal titolo Links, firmato da Stefano Fardelli, coreografo già ospite del festival 3 anni fa. Links sta per legami come quelli con nuove frontiere culturali e discipline. Da un’idea di Susanna Beltrami, attiva in città da 33 anni — dopo essere rientrata in Italia dalla Merce Cunningham Foundation di New York — insieme ad Alessandro Chiarato, direttore della Scuola di Design, è nato Wakening the Sleeping Beauty che ruota intorno al rapporto tra l’uomo e la natura, sempre più maltrattata. Uno spettacolo che vede la partecipazione di un corpo di ballo di 50 elementi formato dai solisti della Compagnia Susanna Beltrami e da giovani danzatori. Le partiture originali del suono e della luce, gli elementi scenici e i costumi sono state realizzate dagli studenti delle scuole di Design e Arti Visive IED di Milano. Particolarmente “movimentato” sarà Questo lavoro sull’arancia di Marco Chenevier, danzatore in diverse compagnie, tra cui Virgilio Sieni. Allo spettatore sarà chiesto di interagire, partecipare. Sul palco volerà di tutto e al pubblico verrà fornito un kit contenente arance, latte… In prima nazionale si vedrà lo spettacolo Thanks for hurting me – Kafka. Un tributo postumo, con regia, coreografia, scene e costumi di Enzo Cosimi che conclude la sua trilogia Sulle passioni dell’anima. Chiude il festival, lo spettacolo di Daniele Albanese dal titolo Von, “una riflessione sulla danza intesa come mutazione e trasformazione in rapporto con le forze che agiscono sui corpi e sullo spazio in una coreografia di movimento, luce e suono”.

– Daniele Perra

Milano // dal 28 novembre al 5 dicembre 2017
Exister
Teatro Franco Parenti (via Pier Lombardo, 14)
DanceHaus (via Tertulliano, 70)
Teatro Fontana (via Gian Antonio Boltraffio, 21)
Prezzi: Intero 15 euro (più diritti di prevendita)
App: Festival Exister e DanzaDove
www.exister.it

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Daniele Perra
Daniele Perra è giornalista, critico, curatore e consulente strategico per i media e la comunicazione. Editorialista e responsabile della copertina di “ARTRIBUNE”, collabora con “GQ Italia” “GQ.com”, "SOLAR". È consulente strategico per la comunicazione della FONDAZIONE MODENA ARTI VISIVE e docente di Contemporary Art e Visual Culture allo IED di Milano. È stato fondatore e condirettore di “unFLOP paper” e collaboratore di numerose testate tra cui “ArtReview” “Mousse”, "Harper's Bazaar art America Latina". Ha lavorato come Direttore Comunicazione del Centro Pecci di Prato, Strategic Advisor for Media and Communication alla Malmö Konsthall, Svezia, e Direttore della Comunicazione della Fondazione Thyssen-Bornemisza Art Contemporary di Vienna. Ha fatto parte del team di selezionatori per alcuni premi tra cui il Premio FURLA e The Sovereign European Art Prize. Ha scritto testi per cataloghi e curato mostre tra cui: Shahryar Nashat in collaborazione con il Centro Pecci, Cantieri Culturali ex-Macelli, Prato (2003); Hans Schabus and the Very Pleasure (Laboratori del Teatro alla Scala di Milano, 2006). Ha pubblicato il volume "Impatto Digitale. Dall’immagine elaborata all’immagine partecipata: il computer nell’arte contemporanea", Baskerville, Bologna. Ha tenuto lecture alla NABA e allo IED e un corso di Fenomenologia dell’arte contemporanea alla Scuola Politecnica di Design di Milano (2004-2005). È stato caporedattore di “tema celeste” (1999-2007), caporedattore di “KULT” (2007-2010), ha collaborato dal 2000 al 2006 a “Il Sole24ORE” (Domenicale) e all'inserto cultura Saturno de “Il Fatto Quotidiano”.