Ecco l’intervista di Jared Leto a Jeff Koons, nella web serie Beyond the Horizon

Jared Leto diventa host nella web serie Beyond the Horizon e, per il settore dell’arte, sceglie d’incontrare Jeff Koons. Nell’intervista uno viene totalmente offuscato dall’altro: chi sarà?

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A partire da ottobre e per dieci settimane consecutive la piattaforma statunitense Aol Build ha proposto lo streaming di una serie divulgativa, diretta da Jared Leto. Lui, nove vite come i gatti, già premio Oscar, musicista, regista e imprenditore, adesso è diventato quindi anche conduttore.
Caratteristiche della serie? Si tratta di un ciclo d’interviste sul tema del futuro dell’umanità, dal titolo Beyond the Horizon e in qualche modo trae la sua ispirazione iconografica nella trilogia di Godfrey Reggio (Koyaanisqatsi, 1982, Powaqqatsi, 1988, Naqoyqatsi, 2002).  Durante le brevi sessioni il cantante ha incontrato dieci personaggi influenti provenienti dal mondo della tecnologia, dell’arte, della spiritualità, della scienza e della politica per affrontare il mondo di oggi e quello che ci aspetta, lasciandolo interpretare agli occhi più visionari della nostra epoca.
Nella puntata con Jeff Koons il conduttore viene annullato dal carisma e dalla scaltrezza comunicativa dell’artista.  Così prima ancora che una lezione sulla vita contemporanea che si evolve verso strade impensabili, l’intervista diventa un insegnamento sul potere della manipolazione del linguaggio, di cui Koons si dimostra maestro senza eguali. Poco importa se si disserta del valore della tecnologia, se si condanna il nuovo per il nuovo, se si tratta il tema della perdita della tattilità dei bambini che ormai usano solo l’indice sui tablet, perché Koons, parla con lo stesso tono studiato, calmo e incantatorio di un ipnotista: “Potenziale, coinvolgimento, corpo, mente, emozioni che generano idee, trascendenza”… Se non fosse diventato un artista sarebbe stato il più grande santone della storia?

– Federica Polidoro

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