Italia batte Germania. 21 anni dopo Napoli, Dusseldorf è la prima metropolitana d’arte nella storia tedesca. Sei stazioni e cinque artisti, ecco le immagini…

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La U-Bahn station Heinrich-Heine-Allee, con l'opera di Ralf Brög

La U-Bahn station Heinrich-Heine-Allee, con l’opera di Ralf Brög

Da Napoli a Dusseldorf il passo non è breve. E infatti ci sono voluti 21 anni perché anche la metropolitana tedesca – dopo il capoluogo campano – si dotasse delle sue installazioni ad arte: sei nuove stazioni, per un totale di 15 anni di lavoro che hanno riguardato la linea Wehrhahn, che percorre la città da est a ovest, attraverso il centro. Il progetto lanciato all’inizio dello scorso decennio dagli architetti dello studio Netzwerkarchitekten che al tempo commissionarono a cinque artisti di sviluppare delle installazioni all’interno delle stazioni, in totale complementarietà con il linguaggio usato dai progettisti e in mancanza assoluta di qualsiasi immagine pubblicità.
Sono Manuel Franke, Thomas Stricker, Ralf Brög, Ursula Damm, Heike Klussmann gli artisti coinvolti in quello che è il primo progetto in assoluto di arte contemporanea nelle metropolitane in Germania e che non è un caso che sia stato concepito proprio a Dusseldorf, patria di una delle Accademie di Belle Arti più famose al mondo, capace di sfornare alunni del calibro di Joseph Beuys e Gerhard Richter, per fare solo due nomi di innegabile successo. Gli ambienti immersivi della metropolitana, di cui qui vedete alcune immagini, ricordano molto alcune delle stazioni dell’arte di Napoli, progetto cominciato nel 1995 per volontà dell’allora giunta comunale di cui era Sindaco Antonio Bassolino. Inoltre rappresentano uno dei passi che la città di Dusseldorf sta avviando presso la propria riqualificazione urbana. Nella migliore delle tradizioni grazie all’arte e alla cultura.

Santa Nastro

 

 

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  • Emidio De Albentiis

    Grazie! Un’informazione davvero molto importante: c’è veramente da sperare che l’esempio di Napoli (che a buon diritto può dirsi non solo riuscito ma capace di fungere da lungimirante modello operativo ed estetico-formale) e di Düsseldorf sia presto seguito in tutto il mondo