Sarà Daniele Pitteri il nuovo direttore di Santa Maria della Scala. Antonio Calbi rinuncia a dirigere il complesso museale di Siena: “Problemi personali”

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Daniele Pitteri

Daniele Pitteri

Non bastavano anni di polemiche sull’utilizzo degli spazi, e lunghissimi interventi di restauro: ora che il complesso museale di Santa Maria della Scala, a Siena, sembrava aver imboccato la strada giusta, con la nomina a direttore di un personaggio del prestigio del 53enne Antonio Calbi, direttore del Teatro di Roma, arriva un nuovo stop. Già, perché come il più classico dei fulmini a ciel sereno, lo stesso Calbi annuncia la sua rinuncia all’incarico, “per gravi e sopraggiunti problemi personali”. Nessun problema funzionale all’origine della decisione, nessuna polemica o ripensamento, nessuna incompatibilità con il ruolo romano: solo reali problemi personali, come Artribune ha avuto modo di appurare. Che lo constringono a una rinuncia dolorosa ad un’avventura che avrebbe affrontato con piacere e dedizione: “problemi, nuovi e non prevedibili, che non consentono più il trasferimento a Siena e, dunque, il pieno e rigoroso espletamento delle funzioni che il ruolo di direttore di un’istituzione e di un progetto così complesso e ambizioso richiede“.

PITTERI SEGUIRÀ ANCHE IL MUSEO CIVICO E E IL MUSEO DELL’ACQUA
A consolazione dell’imprevisto, il fatto che la vacatio è durata poco: il Comune di Siena ha infatti scelto di attingere dalla rosa degli altri candidati selezionati dalla commissione per procedere alla nuova nomina. E il prescelto risponde al nome di Daniele Pitteri, “operatore culturale di grande professionalità, project manager, curatore e consulente di attività culturali e di eventi”: che oltre ad occuparsi del Santa Maria della Scala, dovrà impostare la programmazione culturale del Museo Civico e del Museo dell’Acqua. Docente di comunicazione e marketing all’Università Sapienza di Roma e all’Ateneo di Siena (sede distaccata di Arezzo), il nuovo direttore è stato componente della Commissione ministeriale per la valorizzazione del patrimonio culturale (2007-08) e della Commissione impresa/cultura di Confindustria (1999-2003). Ha inoltre collaborato con istituzioni come la Biennale di Venezia, il Premio David di Donatello, gli Incontri Internazionali del cinema, l’Istituto Francese di Napoli, il Museo Palazzo Riso di Palermo, la Triennale di Milano, i Comuni di Milano e Torino, la Regione Toscana, la Fondazione Monte Paschi, la Fondazione Cariplo, la Fondazione Perugiassisi 2019, il Forum Universale delle Culture.

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