Goya al cinema con Visioni di carne e sangue, un viaggio psicologico insieme al precursore dell’arte moderna

Nexo Digital porta nelle sale Francisco Goya e la sua storia, raccontata attraverso le opere, gli studiosi e i luoghi dove creò un mondo di ombre e colore.

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Colore e ombra: sono due termini che si accordano tanto alla pittura di Goya, quanto al cinema come meccanismo. Adesso Nexo Digital unisce l’artista al mezzo e porta nelle sale, il 2 e 3 febbraio nell’ambito della Stagione della Grande Arte al Cinema, Visioni di carne e sangue. Francisco José de Goya y Lucientes (1746–1828), meglio conosciuto come Francisco Goya, è considerato uno dei più importanti artisti spagnoli di tutti i tempi; precursore dell’arte moderna, in grado di affermare la sua arte suprema sia come ritrattista dei più alti ranghi della società, sia come commentatore della vita del popolo.
Partendo da Goya: the Portraits, mostra della National Gallery di Londra, il regista David Bickerstaff costruisce un ritratto avvincente del pittore. Grazie a un commentario di esperti e studiosi di fama mondiale e la visita ai luoghi in cui l’artista visse e lavorò, si apre una finestra sull’universo psicologico e creativo di Goya.
Il film è integrato da immagini in altissima definizione, che spiegano il processo di conservazione e curatela dei quadri, anche quelli non esposti, offrendo agli spettatori un punto di vista esclusivo. Due ore per ripercorrere ottanta anni di vita del pittore, alla luce delle recentissime scoperte biografiche. Alcuni approfondimenti, poi, sono stati girati su opere della collezione del Museo Nazionale del Prado a Madrid, tra cui La famiglia di Carlo IV, che illumina ulteriormente il suo rapporto con l’alta società spagnola. La chicca del film? Il Quaderno di appunti di Goya, uno sketchbook, realizzato in Italia tra il 1769-1771, che mette in contatto gli spettatori con le riflessioni più intime dell’artista.

– Federica Polidoro

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