La bellezza salverà l’arte? Iperrealismo a Milano

Fondazione Maimeri, Milano – fino al 20 novembre 2015. Prima retrospettiva per Emanuele Dascanio, giovane star dell'iperrealismo pittorico italiano. Alla ricerca del bello.

Print pagePDF pageEmail page

Emanuele Dascanio, Depositio Maddalenae, 2015

Emanuele Dascanio, Depositio Maddalenae, 2015

Emanuele Dascanio, classe 1983, abbandona l’Accademia di Brera dopo soli sei mesi. Preferisce imparare la pittura a bottega di Gianluca Corona (nella scuderia della Salamon Gallery) e diventa così l’enfant prodige del fotorealismo nostrano, a suon di migliaia di visualizzazioni su YouTube. La mostra milanese curata da Angelo Crespi propone la summa del suo virtuosismo, con opere a matita e a olio che spaziano da nature morte in miniatura a grandi ritratti femminili. Su un ampio schermo scorrono i video con Dascanio protagonista, al lavoro alle sue creazioni.
La mostra e il catalogo celebrano il talento virtuoso di Dascanio, anomalo interprete contemporaneo di un bello rinascimentale, che nelle sue opere è in curioso connubio con una sensibilità più squisitamente commerciale, se non pop. Il trionfo della tecnica, insomma, pare sottintendere il trionfo della bellezza. Nell’intento dei curatori, provocando sul senso della pittura, del realismo fotografico, del bello stesso.

Margherita Zanoletti

Milano // fino al 20 novembre 2015
Emanuele Dascanio – Su la soglia della luce
a cura di Angelo Crespi e Alessandra Redaelli
FONDAZIONE MAIMERI
Corso Colombo 15
02 90698229
[email protected]
www.fondazionemaimeri.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/49347/emanuele-dascanio-su-la-soglia-della-luce/

 

Prima di commentare, consulta le nostre norme per la community
  • Angelov

    L’arte non si esaurisce solo nelle padronanze tecniche del mezzo utilizzato; ci vuole anche una specie di percezione o visione organica, a volte caotica e rocambolesca, che si apprende non nelle accademie o nelle scuole, ma nelle strade o nei luoghi anche i più impensati.