L’autunno veste (Fondazione) Prada a Milano. Da Gianni Piacentino alla Land Art, alla mostra “Recto verso”: fitto programma nella nuova sede

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Gianni Piacentino, Amaranthine frame vehicle with nickel signed plates

Gianni Piacentino, Amaranthine frame vehicle with nickel signed plates

Ha già preso il via, in Largo Isarco 2, la programmazione culturale dell’autunno della Fondazione Prada: con il regista James Crump e Germano Celant che hanno introdotto il lungometraggio Troublemakers: The Story of Land Art, con proiezioni gratuite, riservate al pubblico su prenotazione. Dal 5 novembre fino al 10 gennaio 2016, all’interno di due livelli del Podium, la Fondazione presenta una mostra antologica delle opere dal 1965 al 2015 di Gianni Piacentino (Torino, 1945), nuovamente a cura di Germano Celant. Oltre cento lavori ripercorreranno la carriera dell’artista seguendo un ordine diacronico dei lavori. La ricerca di Piacentino si avvia infatti in un contesto culturale e artistico caratterizzato da un crescente distacco dall’enfasi posta sulla dimensione soggettiva che aveva animato l’Action Painting e l’Informale e dallo sviluppo di un nuovo linguaggio visivo tra l’attenzione all’immaginario popolare e consumistico e l’apprezzamento per forme geometriche e primarie.
Dal 4 dicembre 2015 al 7 febbraio 2016, invece, nella galleria Nord, aprirà al pubblico un percorso singolare: la mostra tematica dal titolo Recto Verso. Una selezione di opere nelle quali gli artisti hanno consapevolmente posto in primo piano un elemento abitualmente nascosto. Concepita dal Thought Council della Fondazione, l’esposizione riunisce opere della Collezione Prada e lavori provenienti da collezioni, gallerie e musei italiani e internazionali. Lungo il percorso gli artisti portano in primo piano il retro della tela usando vari procedimenti come la tecnica tradizionale del trompe-l’oeil; o ancora, la fotografia a doppia esposizione, impiegata per vedere attraverso l’opera stessa ed enfatizzare le caratteristiche fisiche e strutturali dell’oggetto. Artisti di generazioni e tendenze diverse, come Carla Accardi, Louis-Léopold Boilly, Gerard Byrne, Enrico Castellani, Sarah Charlesworth, Daniel Dezeuze, Lucio Fontana, Llyn Foulkes, Philippe Gronon, Roy Lichtenstein, Matts Leiderstam, Gastone Novelli, Giulio Paolini e Pierre Toby, hanno trasformato un semplice gesto in un’approfondita indagine storica sul vero, l’illusione e le modalità della visione.
Da non dimenticare inoltre che, nei mesi autunnali, continuano inoltre le attività gratuite dell’Accademia dei bambini (ogni sabato e domenica), il progetto della Fondazione Prada dedicato all’infanzia curato da Giannetta Ottilia Latis. Nello spazio flessibile, progettato in collaborazione con un gruppo di giovani studenti dell’École supérieure d’architecture de Versailles, si svolgono due nuovi laboratori.

Ginevra Bria

Fondazione Prada
Largo Isarco 2 – Milano
www.fondazioneprada.org

 

 

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