Biennali d’autunno. Mosca

I curatori Bart De Baere, Defne Ayas e Nicolaus Schafhausen presentano “Come vivere insieme? Uno sguardo dal centro della città nel vero cuore dell'isola Eurasia”. La mostra principale della 6. Biennale di Mosca si terrà nel padiglione del VDNKh e durerà dieci giorni. Nonostante i percorsi collaterali nei principali musei moscoviti: dal Garage Museum al Jewish Museum.

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Gabriel Lester, MurMure, 2014 - courtesy of Leo Xu Projects, Shanghai

Gabriel Lester, MurMure, 2014 – courtesy of Leo Xu Projects, Shanghai

BIENNALE DI MOSCA: DOVE COME QUANDO
Archiviate le inaugurazioni delle Biennali di Istanbul, Lione, Kiev e Göteborg, e in attesa della Bienal de Curitiba (3 ottobre), di quella di Mercosul (8 ottobre-22 novembre) e dell’ultima Biennale del 2015, la Asia Biennial/Guangzhou Triennial (11 dicembre 2015 – 10 aprile 2016), la sesta edizione della Biennale di Mosca si presenta con un nuovo e radicale formato. Un appuntamento in cui la contemporaneità diventa la condivisione dei saperi e l’arte un suo tramite consustanziato, o meglio transustanziato.
Dal 22 settembre al primo giorno di ottobre, il VNDKh Pavilion (disegnato da Fedor Dubinnikov di MEL | Architecture and Design e sito accanto alla fermata della metropolitana che porta lo stesso nome) ospiterà partecipanti e visitatori per ingaggiare uno scambio culturale continuo tra gente comune, professionisti e discipline.
Alla Biennale di Arte contemporanea di Mosca parteciperanno oltre 70 artisti provenienti da 30 Paesi, selezionati da un team internazionale di tre curatori: Bart De Baere, direttore del Museo d’arte moderna di Anversa; Defne Ayas, direttore del Witte de With Center for Contemporary Art di Rotterdam; e Nicolaus Schafhausen, direttore artistico della Kunsthalle Wien.

MEL | Architecture and Design – architettura del Main Project, Mosca 2015 - courtesy of the Moscow Biennale Art Foundation

MEL | Architecture and Design – architettura del Main Project, Mosca 2015 – courtesy of the Moscow Biennale Art Foundation

IL FORMAT
Bart De Baere ha sottolineato: “Quando ci siamo andati per la prima volta e ci hanno detto che avremmo dovuto edificare un grande padiglione, abbiamo risposto in coro che non era possibile. Con un budget ridotto, un progetto simile è certamente irrealizzabile. Avremmo potuto quindi rinunciarvi del tutto, ma Mosca è troppo importante come luogo d’incontri. Per questo motivo, molto attuale è la questione sul come ci si possa ritrovare insieme. Si tratta di una domanda rivolta alla società. E così abbiamo deciso non di costruire, ma di investire nelle persone, nei partecipanti, nell’organizzazione degli incontri. Abbiamo scelto di non indirizzare i soldi alla copertura delle spese per il trasporto o all’assicurazione di costosissime opere d’arte provenienti dalle gallerie di Londra o Pechino a Mosca”.
Durante la prima parte della Biennale, il Padiglione Centrale di VDNKh, infatti, ospiterà tavole rotonde, conferenze, lezioni ex cathedra e master class con artisti russi e stranieri. Gli spettatori potranno inoltre assistere in diretta alla nascita di nuove opere d’arte realizzate dagli artisti che parteciperanno all’evento. Il tutto secondo un formato work-in-progress, con lezioni e discussioni cui prenderanno parte in prima persona non solo artisti ma anche scienziati, economisti e professionisti provenienti da diversi campi del sapere.

I curatori della 6. Biennale di Mosca - Bart De Baere, Defne Ayas e Nicolaus Schafhausen

I curatori della 6. Biennale di Mosca – Bart De Baere, Defne Ayas e Nicolaus Schafhausen

IL TEMA
Il tema che sottenderà i lavori di questo sesto, imprevedibile appuntamento sarà uno solo: Come vivere insieme? Lo sguardo dal centro di una città nel cuore dell’isola Eurasia. I pensatori chiamati a interpretarlo, a discuterne, invece, saranno molteplici e di rilievo: da Rem Koolhaas alla sociologa Saskia Sassen, in apertura, ma anche Michelangelo Pistoletto (il 23 settembre) e a seguire la teorica politica Ulrike Guérot, poi l’economista Mariana Mazzucato, i teorici dell’architettura Eyal e Ines Weizman, il professore di letteratura comparata Ackbar Abbas, l’economista Evgeny Gontmakher così come l’ex Ministro delle Finanze greco Yanis Varoufakis (in programma il 1° ottobre) e il sociologo Pascal Gielen.
Inoltre artisti come Babi Badalov, Sergey Bratkov, Honoré δ’O, Els Dietvorst, Fabrice Hyber, Elena Kholkina, Li Mu, Augustas Serapinas, Luc Tuymans, Peter Wächtler, Anastasiya Yarovenko, Qiu Zhijie e Constantin Zvezdochotov realizzeranno lavori specificamente realizzati per la Biennale e il percorso principale. Interventi e performance giornaliere, invece, verranno portate avanti da Saâdane Afif, Ricardo Brey, Vaast Colson, Gabriel Lester, Leon Kahane, Alevtina Kakhidze, Andrey Kuzkin, Taus Makhacheva, Mian Mian, David Polzin e Suchan Kinoshita, u/n multitude e Anton Vidokle. Ogni giorno si potranno seguire happening aperti, progetti in nuce e in corso d’opera con Burak Arikan, Simon Denny e Maya Van Leemput, fra gli altri, con lo scopo di attivare dialoghi più intimi con il pubblico, innestando, attraverso gli artisti invitati, un clima di risoluzione di alcuni temi cruciali del vivere comune; registrando le regole della diversità scritte, o riscritte, da teorici ed interpreti estetici. Entrambi protagonisti di possibili, divergenti livelli di lettura sui diversi stati di convivenza e di nuovi approcci al concetto di prossimità.

Ives Maes, lenin Monument interior 1 (all union agricultural exhibit, Moscow, 1939–1992), 2009 - © Ives Maes. Courtesy of the artist

Ives Maes, lenin Monument interior 1 (all union agricultural exhibit, Moscow, 1939–1992), 2009 – © Ives Maes. Courtesy of the artist

FOTOGRAFARE LA CITTÀ
Da ricordare inoltre Birdhead, Ives Maes, Otto Snoek e Maarten Vanden Abeele, che assieme svilupperanno un progetto fotografico basato sulla visione di diverse sfaccettature della città di Mosca oggi, una città che subirà piccoli, quotidiani, a volte importanti mutamenti durante i dieci giorni dedicati alla sesta Biennale.
Ogni giorno, parallelamente, verrà affiancato un focus, attraverso un programma di video kermesse estensivo, dedicato ad approfondire contributi di Maria Thereza Alves e Jimmie Durham, Keren Cytter, Ieva Epnere, Evgeny Granilshchikov, Almagul Menlibayeva, Nastio Mosquito, Chan-Kyong Park, Jon Rafman, Meggy Rustamova e Lu Yang. Dopodiché seguirà la dimostrazione dell’archiviazione del progetto e delle opere degli artisti create all’interno del padiglione nel corso, per l’appunto, degli ultimi tre giorni. “Sono sicuro che sarà un evento indimenticabile”, ha ribadito Bart De Baere, “per tutti quelli che saranno con noi questi dieci giorni! Fra dieci anni vedrete il film e ricorderete di essere stati parte di qualcosa di grande e importante”.

Augustas Serapinas, Georges, 2014 - MuHKA courtesy

Augustas Serapinas, Georges, 2014 – MuHKA courtesy

UN PADIGLIONE E MILLE MOSTRE
La Biennale di Mosca, sebbene in formato abbreviato, si presenta dunque come una sorta di epicentro diffuso “che propone la possibilità di raccogliere, così come la possibilità di cessare ogni potere di individualismo a favore della trasmissione di potenziali trascendenti, collettivi e impersonali; penetrando la sfera di un soviet maggiormente veritiero”, rimarca De Baere. Saranno infatti organizzate centinaia di mostre in città, strutturate all’interno delle categorie: Special Guests, Special Projects e Parallel Program, eventi che tra mostre tematiche e retrospettive condurranno il presente della città verso un passato prossimo e un futuro in via di strutturazione. Tra Louise Bourgeois al Garage Museum of Contemporary Art; Anish Kapoor al Jewish Museum e al Tolerance Center; Alexander Ponomarev al Pushkin State Museum of Fine Arts; Alexander Brodsky al Museo di Mosca; Michal Rovner al Multimedia Art Museum di Mosca; e Andrey Bartenev, Peter Weibel e Jiří David al Museo d’Arte Moderna di Mosca, solamente il suolo e gli spazi del VDNKh ospiteranno al loro interno le tre mostre principali, fulcro della sesta Biennale di Mosca, percorsi che, però, saranno affiancati dal Grande Padiglione Caucasico che verrà costruito dal collettivo The Unbound, invitato dal comitato come quarto curatore indipendente.

Ginevra Bria

Mosca // dal 22 settembre al 1° ottobre 2015
6. Biennale di Mosca
a cura di Bart De Baere, Defne Ayas e Nicolaus Schafhausen
6th.moscowbiennale.ru

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