All’asilo nido, nella pancia di una Balena. Mario Cucinella inaugura a Guastalla la nuova scuola d’infanzia che unisce tecnologia e sapienza progettuale: ecco le immagini

Print pagePDF pageEmail page

L'asilo di Guastalla, di Mario Cucinella Architects (foto Moreno Maggi)

L’asilo di Guastalla, di Mario Cucinella Architects (foto Moreno Maggi)

La prospettiva tra le fronde del bosco lascia solo intravedere l’ultima realizzazione dello studio Mario Cucinella Architects: una lunga sequenza di telai in legno che scandisce la pelle trasparente di una grande “balena”. Si tratta del nuovo nido d’infanzia Guastalla inaugurato qualche giorno fa nell’omonimo comune frazione di Reggio Emilia. La volontà di un simile spazio nasce dalla necessità di sostituire due nidi d’infanzia comunali danneggiati nel terremoto del maggio 2012.
Il progetto è stato studiato con una visione quasi “pedagogica”, che stimoli la suggestione del bambino il quale, in uno spazio tanto avvolgente quanto articolato, facilmente individua la distribuzione delle varie aree didattiche. Inoltre la “balena” integra, come sempre fanno i progetti di MCA, una forte impronta compositiva che valorizza l’integrazione tra interno ed esterno, con scelte mirate al contenimento del consumo energetico (distribuzione oculata delle superfici vetrate, recupero di acque piovane ed un sistema di copertura che combina l’elevata coibentazione con l’impianto fotovoltaico, tutte soluzioni che contribuiscono attivamente al fabbisogno energetico dell’edificio).
Iniziano a vedersi anche in Italia importanti studi d’architettura alle prese con scuole per l’infanzia: come Labics, che ha studiato nei dettagli l’asilo nido compreso nella struttura del MAST, a Bologna. Ora a Guastalla fino a 120 bambini dagli 0 ai 3 anni avranno modo di apprendere e giocare in una struttura comunale d’eccellenza: nella speranza che progetti simili non restino solo una chimera nel nostro paese…

Flavia Chiavaroli

http://www.mcarchitects.it/project/nido-d-infanzia-guastalla

 

 

Prima di commentare, consulta le nostre norme per la community