Il materialismo storico a Bologna secondo Li Songsong

Bologna, MAMbo – fino al 30 agosto 2015. La prima personale in Italia di Li Songsong e l'ultima attività per il Mambo da parte del direttore uscente Gianfranco Maraniello. Per una mostra che riflette la storia della società in tessere di mosaico pittorico.

Print pagePDF pageEmail page

Li Songsong, A Ruan, 2007 - olio su carta - collezione privata

Li Songsong, A Ruan, 2007 – olio su carta – collezione privata

CHINA SOCIETY
Dietro i fatti della storia si cela l’occhio di chi la racconta: il contesto sociale agisce direttamente sull’evento e lo priva di quell’apparente obiettività che di primo acchito sembra appartenergli.
Attorno a questa riflessione poggia Historical Materialism, la prima personale italiana dedicata a Li Songsong (Beijing, 1973) curata dall’ormai ex direttore del Mambo, Gianfranco Maraniello. Ventisette lavori prodotti dal 2004 in poi rivestono le pareti degli ampi spazi della Sala delle Ciminiere, così da permettere allo spettatore di osservarle, oltre che da vicino, anche a dovuta distanza.

Li Songsong, Historical Materialism, 2014 - olio su tela - courtesy l'artista e Pace Gallery, Beijing

Li Songsong, Historical Materialism, 2014 – olio su tela – courtesy l’artista e Pace Gallery, Beijing

MOSAICI DI STORIA
Nato e attivo a Pechino, Songsong fa della scomposizione la sua firma. Immagini storiche tratte da giornali e riviste vengono trasferite su tela e smontate, spaccate in tessere regolari e incastrate tra loro.
Fatta eccezione per la quantità della tempera, ogni frammento emerge per il differente uso di colori, tecnica e rilievo, divenendo a sua volta un’immagine a se stante. Ma soltanto allontanandosi il mosaico risultate acquisisce un senso. Il materiale del passato è il fulcro della ricerca di Songsong, intento a sottolineare come la storia perda la sua nitidezza e divenga sempre più opaca: le celle che la compongono perdono la loro unicità originale e nell’insieme acquisiscono un senso che pare svuotare quello di partenza.
E se l’immagine rimane integra, ci pensa il colore a renderla indefinita: i volti dei grandi del comunismo sembrano fatti di una pittura che deve ancora asciugarsi, quasi liquida, i cui connotati sono a mala pena accennati, difficilmente intuibili come un ricordo che torna alla mente ormai sbiadito.

Li Songsong, Che, 2010 - olio su vetro - courtesy l'artista e Pace Gallery, Beijing - © Li Songsong - Yan Ronghui

Li Songsong, Che, 2010 – olio su vetro – courtesy l’artista e Pace Gallery, Beijing – © Li Songsong – Yan Ronghui

COMUNISTI INDIVIDUALISTI
Il periodo maoista fino ai fatti di piazza Tienanmen si accostano ai ritratti di Karl Marx e di Che Guevara: nel Paese che osanna la cultura di massa, anche il singolo ha un ruolo non meno rilevante, e incarna con il suo solo volto eventi altrettanto fondamentali per la creazione di quella che oggi è la Cina. Forse un azzardo per una cultura dove l’individuo fatica ancora ad avere consapevolezza di se stesso.
Visibile al Mambo fino al 30 agosto, la mostra si sposterà alla Staatliche Kunsthalle Baden-Baden con la curatela di Hendrik Bündge.

Benedetta Schiavi

Bologna // fino al 30 agosto 2015
Li Songsong – Historical Materialism
a cura di Gianfranco Maraniello
MAMBO
Via Don Minzoni 14
051 6496611
[email protected]
www.mambo-bologna.org

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/45119/li-songsong-historical-materialism/

Prima di commentare, consulta le nostre norme per la community