Aprirà a ottobre a Torino Camera, il nuovo Centro Italiano per la Fotografia. Da Magnum Photos a Leica, partner di prestigio per un fitto programma di mostre, attività didattiche, archivio

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Boris Mikhailov, Red Series, Courtesy Camera - Centro Italiano per la Fotografia

Boris Mikhailov, Red Series, Courtesy Camera – Centro Italiano per la Fotografia

L’AUTUNNO TORINESE COMINCIA DAL NUOVO CENTRO ITALIANO PER LA FOTOGRAFIA
Il popolo dell’arte che si riverserà a Torino nelle prime settimane di novembre in occasione di Artissima, quest’anno avrà una nuova primizia da mettere in programma nei suoi pellegrinaggi sabaudi. Si tratta di Camera, il Centro Italiano per la Fotografia la cui apertura è infatti fissata per il 1° ottobre in uno spazio di 2mila metri quadri, in Via delle Rosine, a due passi da Piazza Vittorio. All’interno del complesso di proprietà dell’Opera Munifica Istruzione denominato Isolato di Santa Pelagia, nell’edificio in cui fu istituita la prima scuola pubblica del Regno d’Italia. Una fondazione che ha come partner Intesa Sanpaolo ed Eni, e vede coinvolti soggetti del calibro di Magnum Photos, Leica Camera Italia e l’Università di Torino.

La sede del nuovo Centro Italiano per la Fotografia Torino

La sede del nuovo Centro Italiano per la Fotografia, Torino

DA BORIS MIKHAILOV AGLI ANNI DI PIOMBO IN ITALIA
Stimolare il confronto, suscitare domande e approfondire il racconto della realtà attraverso le immagini”: questi gli obbiettivi del nuovo centro per la fotografia. Le attività di Camera si svolgeranno su più binari, a cominciare dalle mostre: nello spazio espositivo di 800 metri quadri, ogni anno saranno proposte 3 esposizioni principali e una serie di 5/6 mostre complementari, alternando tra fotografia italiana e internazionale, tra antologiche di artisti affermati, collettive tematiche, mostre di autori emergenti e approfondimenti sulla fotografia anonima, familiare e d’archivio.
A battezzare il nuovo spazio sarà una grande retrospettiva dedicata a Boris Mikhailov, nato nel 1938 in Ucraina e cresciuto nell’ex Unione Sovietica. Attraverso oltre 300 scatti, la mostra ripercorrerà la produzione del fotografo ucraino, dagli anni Settanta sino al movimento di protesta Euromaidan, iniziato nelle strade di Kiev, nel 2013. A gennaio 2016, il programma espositivo proseguirà con Italia 1968–78, dedicata al complesso decennio degli anni di piombo e al ruolo della fotografia come mezzo di approfondimento storico e sociale.

DIDATTICA, CATALOGAZIONE E NETWORKING
Il nuovo Centro Italiano per la Fotografia punterà anche alla catalogazione e valorizzazione del patrimonio archivistico fotografico italiano, con l’obiettivo a lungo termine di costruire un sistema archivistico digitale condiviso. Spazio anche alla didattica, con un programma di workshop, seminari, master e attività educative per le scuole. Infine, Camera intende costruire una rete territoriale, in Italia e fuori dai confini nazionali. L’idea è di attivare progetti condivisi con istituzioni, festival, fiere ed eventi culturali di tutto il mondo. Ovviamente, nel nome della fotografia.

Marta Pettinau

 

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