Palazzo Sforza Cesarini diventa un nuovo spazio per il contemporaneo. Al via a Genzano un ciclo di mostre nell’antica residenza nobiliare

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Palazzo Sforza Cesarini

Un tempo era la porta d’ingresso di Genzano, centro dell’hinterland romano nella zona dei Colli Albani, e si affaccia sul parco all’inglese fatto costruire dal duca Lorenzo Sforza Cesarini per sua moglie Carolina Shirley, che era, appunto, inglese. Parliamo di Palazzo Sforza Cesarini, nato come residenza estiva della famiglia Cesarini, poi Sforza Cesarini, signori di Genzano dal 1564: che ora prova ad avviare un progetto coerente anche sul contemporaneo. E lo fa dando il via a un ciclo d’interventi espositivi curati da Giovanna dalla Chiesa è storica e critica d’arte, già docente di Storia dell’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Roma; curatrice di mostre in prestigiose sedi. Nei quali “invece di attenersi alla prassi dell’esposizione di nomi noti – come sin troppo spesso accade in assenza di un progetto – tenta di far spazio alle idee che, in questi ultimi anni, hanno colto una possibile svolta della globalizzazione nel nodo che stringe l’azione dell’osservatore e dell’oggetto osservato, in un unico campo”. Il ciclo si apre il 25 luglio con la mostra Sopra l’orizzonte terra, doppia personale di Luigi Puxeddu e Fosco Valentini, e proseguirà, intanto, con due tappe ulteriori, sino al febbraio 2016.

www.comune.genzanodiroma.roma.it

 

 

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