Poesia e vernacolo in terra slovena

AplusA Gallery, Venezia – fino al 20 settembre 2015. Enej Gala giunge in Laguna con un racconto per immagini dei vizi e delle virtù di un popolo in costante cambiamento. Il suo.

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Enej Gala, davanti Hayrack, dietro Every hero needs its dragons - photo Rachele Maistrello

Enej Gala, davanti Hayrack, dietro Every hero needs its dragons – photo Rachele Maistrello

Il giovane Enej Gala (Lubiana, 1990) conduce il pubblico della galleria veneziana lungo un percorso pittorico-installativo che ripercorre la storia e la cultura slovene, attraverso suggestioni opache e di tessuti spessi, traducendo in immagine le poesie di Aleg Šteger raccolte in The Book of Things.
Protagonista assoluta è la ciclicità del vivere secondo i ritmi della natura – evocata dal fieno, la mucca, il letame, emblemi del mondo rurale – messa in crisi dal parallelo svolgersi delle vicende umane e politiche di una terra mutevole, che ancora non può dirsi stabile. La riflessione proposta da Gala non intende celebrare in modo commemorativo la storia di un Paese, ma vuole essere critica, senza divenire sprezzante. Pare esserci fiducia in quel futuro continuamente minacciato dai vizi che hanno messo alla prova una terra fiera e scontrosa, da sempre esposta al crollo eppure pronta a rialzarsi.

Veronica Mazzucco

Venezia // fino al 20 settembre 2015
Enej Gala – The Stable
a cura di Aurora Fonda e Sandro Pignotti
APLUSA GALLERY
Calle Malipiero (San Marco 3073)
041 2770466
[email protected]
www.aplusa.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/45885/enej-gala-the-stable/

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