Le grandi dimensioni di Art Basel. Ecco cosa ci sarà nella sezione Unlimited: da Creed a Eliasson, con 110 Vedova per la prima volta in trasferta da Venezia

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Emilio Vedova, … in continuum

Emilio Vedova, … in continuum

Countdown sempre più serrato per l’edizione numero 46 di Art Basel, la regina delle fiera d’arte pronta ormai per la quattro giorni al via il 18 giugno. E come sempre, fra le sezioni più attese c’è Unlimited, la piattaforma per le opere di grandi dimensioni curata per il quarto anno consecutivo da Gianni Jetzer, che sempre più si configura come una fiera-nella-fiera, con ben 74 gallerie che partecipano con propri progetti. Qualche big che potrete incontrare nello spazio dedicato nella Hall 1? Da Martin Creed a Olafur Eliasson, Dan Flavin, Gilbert & George, John Gerrard, Jeppe Hein, Pierre Huyghe, Robert Irwin, Ryan McGinley, Bruce Nauman, Sturtevant.
E c’è anche molta Italia ai nastri di partenza di Unlimited: la Galleria Continua schiera Ai Weiwei, Shilpa Gupta, Pascale Marthine Tayou, Kader Attia, Massimo De Carlo risponde con John M Armleder e Tony Lewis, A arte Invernizzi con Gianni Colombo, Magazzino con Mircea Cantor, Massimo Minini con Hans-Peter Feldmann, Franco Noero con Sam Falls, Jim Lambie e Darren Bader, Tornabuoni Art con Dadamaino e Jannis Kounellis.
Discorso a parte merita la Galleria dello Scudo, che in collaborazione con la Fondazione Emilio e Annabianca Vedova presenta …in continuum, grande installazione di carattere museale di Emilio Vedova composta da ben 110 pitture su tela, mostrata per la prima volta nella sua interezza al di fuori dello studio dell’artista nei Magazzini del Sale a Venezia, dove venne esposta nel 2011.

https://www.artbasel.com/basel/unlimited

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  • angelov

    Pare che in America, si stia tentando di clonare, utilizzando del DNA proveniente da reperti storici, nientemeno che artisti del calibro di Michelangelo, Raffaello, Leonardo e Donatello, e di farli rivivere in carne ed ossa e per di più, ognuno di loro, in innumerevoli esemplari.
    Questi quattro geni del Rinascimento, (che precedentemente, per un errore di laboratorio, erano stati erroneamente trasformati in Tartarughe Ninja) andrebbero così ad arricchire la rosa dei circa 3.745.827.283 artisti contemporanei che sono presumibilmente presenti sui mercati internazionali dando, con la loro secolare esperienza, un contributo non indifferente ma, potremmo presumere, essenziale alla rinascita culturale del pianeta.
    Una esemplare collaborazione tra scienza e cultura, i cui frutti non tarderanno a manifestarsi a beneficio dell’orbe terracqueo.
    (dalla rivista scientifica “Nature”; settembre 2014) etc etc