La soundtrack più lunga di sempre? L’ha composta Thom Yorke. 432 ore di musica per la mostra di Stanley Donwood, storico illustratore dei Radiohead

Print pagePDF pageEmail page

Stanley Donwood, Get out before Saturday,168 x 168 cm, acrylic on canvas, 2000

Stanley Donwood, Get out before Saturday,168 x 168 cm, acrylic on canvas, 2000

IL TALENTO DI STANLEY DONWOOD: TUTTA L’ARTE DEI DISCHI DEI RADIOHEAD
La nostra architettura è orribile e la nostra arte sguazza in vuote banalità. Non c’è futuro; ci siamo espulsi dalle nostre città, abbiamo reso la nostra agricoltura velenosa, abbiamo criminalizzato i poveri, arricchito i ricchi, onorato gli stupidi e ridicolizzato gli intelligenti. Io non pretendo di essere fuori da questo fottuto pasticcio. Sono colpevole come chiunque altro”. Parla di apocalissi e di metropoli alla deriva, di società ciniche e di natura violentata, di decadenza morale e culturale. Lui è Stanley Donwood, artista e illustratore britannico, distante dai circuiti ufficiali, molto vicino all’esprit indipendente della migliore scena underground.

a cover di Hail To The Thief, dei Radiohead, disegnata da Stanley Donwood

a cover di Hail To The Thief, dei Radiohead, disegnata da Stanley Donwood

Uno che, per fare qualche esempio, ha studiato le immagini per il festival di Glastonbury, ha ripensato 21 copertine limited edition per altrettanti libri di James Ballard, ha sfornato tele, grafiche, art work per progetti editoriali e musicali, esponendo in gallerie e spazi non profit. Il suo nome, però, resta e legato alla storia discografica dei Radiohead, per cui ha progettato quasi tutte le cover e le illustrazioni. Inconfondibile quel suo mix di cupezza e brillantezza cromatica, animo dark e pulsione pittorica, malinconia e ossessione notturna, sempre tenendo il paesaggio – urbano o naturale – al centro di visioni oniriche, allucinate. Un talento raffinatissimo.

THOM YORKE, UN’IMMENSA COLONNA SONORA. NELL’ATTESA DEL NUOVO DISCO
Oggi Donwood è il protagonista di una retrospettiva presso lo spazio Carriageworks di Sydney. E la collaborazione con Thom Yorke era d’obbligo: è lui ad aver firmato la soundtrack della mostra, un tappeto sonoro dal titolo Subterranea, che accompagna le opere ed avvolge lo spettatore, sul filo di corrispondenze sinestetiche.
Non un progetto qualunque. Quella composta per “The Panic Office” è la colonna sonora più unga della storia. 432 ore di filed recordings, suoni sintetici, ambient e sperimentali in continua mutazione, diffusi attraverso tre livelli di altoparlanti, per un flusso ininterrotto che va dall’opening al finissage. “Nessun minuto”, recita un comunicato, “è mai lo stesso nei 18 giorni della mostra: i bassi tuonano dal pavimento, i medi echeggiano tra le pareti, mentre gli alti piovono dal soffitto”. Niente loop e un unico “play”, per una partitura ambientale prolungata ed avvolgente.

Il tweet di Nigel Godrich sul nuov disco dei Radiohead

Il tweet di Nigel Godrich sul nuov disco dei Radiohead

Sfida nuova e nuove contaminazioni per il leader dei Radiohead, mentre i fan attendono il disco annunciato per il 2015, a quattro anni di distanza da King Of Limbs. Con tutte le incognite del caso, legate alla distribuzione, le strategie di promozione e naturalmente alle evoluzioni musicali. Unica certezza: la band  in questi giorni è chiusa in studio di registrazione. A testimonianza uno scatto pubblicato su Twitter dal produttore Nigel Godrich. Strana foto, con il chitarrista Jonny Greenwood in contemplazione davanti al banco mixer, su cui campeggia un’immagine di Anna Wintour, regina di Vogue. E la suspense aumenta…

– Helga Marsala

Stanley Donwood, The Panic Office
21 maggio-6 giugno 2015
Carriageworks – 245 Wilson St Eveleigh (cnr. Codrington St), Sidney
www.carriageworks.com.au

 

 

Prima di commentare, consulta le nostre norme per la community