Immagini dall’opening della grande mostra sulla Nuova Oggettività, al Museo Correr. A Venezia spira già aria di Biennale

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George Grosz, Ritratto del dottor Felix J. Weil, 1926, © George Grosz, by SIAE 2015 - Estate of George Grosz, Foto © Museum Associates LACMA

George Grosz, Ritratto del dottor Felix J. Weil, 1926, © George Grosz, by SIAE 2015 – Estate of George Grosz, Foto © Museum Associates LACMA

Continuano le esposizioni di qualità dei Musei Civici di Venezia. Al Correr preview dell’attesa mostra Nuova Oggettività – L’arte in Germania al tempo della Repubblica di Weimar (apre al pubblico dal primo maggio), una carrellata di 140 opere, tra dipinti, fotografie e disegni, di artisti come Otto Dix, George Grosz, Christian Schad, August Sander e Max Beckmann.
Mostra difficile e con una lunga gestazione, come ha spiegato, durante la conferenza stampa, la direttrice dei MuVe Gabriella Belli: “È tra le mostre più impegnative in cui ci siamo imbattuti, è una mostra a cui pensiamo da più di cinque anni. Tutto ciò non sarebbe stato possibile senza gli straordinari prestiti anche dei privati”. Un’esposizione che apre una strada tutta nuova in Italia, dove, tutt’oggi, questa corrente artistica è poco conosciuta e studiata; tant’è che non esistono né un collezionismo né una bibliografia italiana. Nella gallery, alcune immagini…

– Paolo Marella

 

 

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  • Una delle mostre che non voglio perdermi!