Immagini e video dall’opening di Contemporary Locus. A Bergamo Heimo Zobernig e Davide Bertocchi protagonisti della settima edizione: in una location chiusa da un secolo

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Heimo Zobernig - contemporary locus 7, Bergamo (foto Mario Albergati)

Heimo Zobernig – contemporary locus 7, Bergamo (foto Mario Albergati)

Uno spazio chiuso da un centinaio d’anni nel cuore di Città Alta a Bergamo, che si colora delle sfere rosso rubino di Heimo Zobernig e si veste dei suoni di Davide Bertocchi. Questa accoppiata artistica è riuscita all’Associazione Contemporary Locus, che da anni si occupa di riaprire – seppur temporaneamente – spazi urbani abbandonati, rendendoli luoghi vitali per l’arte contemporanea. Quello appena inaugurato – e aperto fino al 24 maggio – è il progetto numero #7 di Contemporary Locus, e riscopre la sala che sovrasta Porta Sant’Alessandro, una delle quattro porte che consentivano l’accesso alla città nell’antico tempo in cui Bergamo era veneta e le sue mura difendevano il territorio dalle minacce del Ducato di Milano. Ognuno dei quattro accessi bergamaschi ospita una sala superiore che, nel caso specifico di Porta Sant’Alessandro era stata usata prima come magazzino doganale, poi chiusa senza destinazione d’uso.

Fino a quando Contemporary Locus non ha creato il piccolo miracolo di girare la chiave nella serratura, ripulire tutto e coinvolgere un maestro indiscusso come l’artista austriaco Heimo Zobernig – prossimo protagonista del Padiglione Austria alla Biennale – e Davide Bertocchi, italianissimo residente a Parigi che per l’occasione ha lavorato su un’installazione sonora composta ad hoc per lo spazio. Bertocchi ha studiato la storia della porta che sorge sull’antica basilica paleocristiana di Sant’Alessandro, abbattuta per la costruzione delle mura venete nel 1561 fra le sonore proteste dei cittadini. Per questo motivo l’artista ha registrato nell’attuale basilica la musica dell’organo, estrapolandone 150 sfumature sonore che un software ripropone in modalità casuale all’interno della sala di Porta Sant’Alessandro. Le note e gli accordi si attivano al passaggio di veicoli e cittadini colto da un sensore posto sopra l’arco tripartito della Porta, in questo modo i suoni, oltre a ricordare la storia del luogo, sottolineano l’intensità della vita che attornia lo spazio, diventando più frequenti nelle ore più trafficate.
Questo interessante progetto accompagna le 11 sfere in vetro di Murano posizionate da Heimo Zobernig. Ogni parte di questa installazione è illuminata da una luce interna creando un gruppo di vedette che – idealmente – proteggono e segnalano il luogo. Noi documentiamo il tutto con il video e la fotogallery…

– Astrid Serughetti

contemporary locus 7 – Davide Bertocchi, Heimo Zobernig
A cura di Paola Tognon
Fino al 24 maggio 2015<
Porta Sant’Alessandro
Largo Colle Aperto 6 – Bergamo
www.contemporarylocus.it

 

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  • Walter

    L’opera di Zobernig era già stata presentata a Venezia da Caterina Tognon e non e’stata pensata x questo progetto .