Oscar Murillo: dalla Colombia con furore

La rubrica “Asta la vita” assume una forma differente. Mentre finora ci siamo occupati di aste nel senso più ampio del termine - parlando di risultati e anticipazioni, di collezioni disperse e record del martelletto - adesso ci concentreremo ogni volta su un unico artista, particolarmente performante su questo canale di vendita. Si comincia con Oscar Murillo.

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Oscar Murillo, Untitled (Stack Paintings), 2012

Oscar Murillo, Untitled (Stack Paintings), 2012

In asta funzionano solo gli artisti già affermati? I mid-career, gli estabilished? Sbagliato. È quanto dimostra il percorso di Oscar Murillo, classe 1986, già definito, secondo quanto riporta Katya Kazakina su Bloomberg, il nuovo Basquiat. Colombiano, sulla cresta dell’onda dal 2011 e già protagonista di importanti appuntamenti alla Serpentine Gallery o alla collezione Rubell di Miami nel 2012 durante ABMB (Murillo è stato il primo artista in residenza di Casa Rubell). In Italia lo abbiamo visto alla Brand New Gallery di Milano nel 2013, in un group show, e all’American Academy in Rome, nell’ambito della mostra Anamericana a cura di Vincenzo De Bellis e in collaborazione con la Fondazione Depart; all’estero le gallerie che lo rappresentano sono David Zwirner e Isabella Bortolozzi.
Pur giovanissimo, fino ad oggi Murillo si è dimostrato una vera e propria star delle aste, con risultati sorprendenti che hanno decuplicato le stime iniziali. Le motivazioni del successo di questo artista, che fino al 2011 veniva venduto per meno di 5.000 dollari, sono varie. Non ultima l’affermazione incontestabile di un collezionismo latino-americano sempre più forte, consapevole e raffinato, con un’affezione marcata per i “propri” artisti e una grande propensione al mecenatismo.

Oscar Murillo

Oscar Murillo

Per dare qualche numero, da Christie’s, a giugno, un Untitled stimato 20-30.000 sterline è stato battuto per £ 253.875. Stessa casa d’asta, settembre, New York: si parte da 50-70.000 $ per raggiungere i circa 200mila. Ottobre, Londra: da 20-30mila si arriva a 150mila. La storia non cambia da Sotheby’s, con stime che si aggirano tra i 40 e i 60mila negli ultimi appuntamenti londinesi, bruciate dall’esito finale di 116mila e 212mila £ per Work! e Champagne. Idem per Phillips de Pury.
Secondo Artprice, che lo mette al 228esimo posto nella Top 500 degli artisti contemporanei che si sono maggiormente distinti nel campo delle aste, analizzando il periodo dal 1° luglio 2012 al 30 giugno 2013 Murillo è “il più giovane artista classificato tra le migliori performance dell’anno”; inoltre, è al 16esimo gradino fra gli emergenti, con più di 523mila € di ricavi in solo quattro appuntamenti.

Santa Nastro

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #16

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  • pneumatici michelin

    Ecco adesso vorrei vedere qualcuno che scriva che il mercato internazionale è
    garanzia di qualità e mi spiegi in parole povere perchè questa robaccia è tanto buona.

  • andrea bruciati

    tende ad esserne il clone anche fisicamente… interessante caso psichiatrico, oltre che di mercato

  • Pneumatici michelin

    Bene ! Un critico indipendente! Peró perché non essere altrettanto
    severi con le proprie gallerie di riferimento, nel proprio piccolo?
    Si capisce solo che per te Miami e i suoi adentellati sono parrocchie
    fuori portata che stanno ben lontane dalle tue acque territoriali.

    Dai possibe che non ci sia un’altro che abbia il coraggio che ne so,
    di tessere le lodi dei Narcos colombiani?