Idea Finesettimana. Viterbo, meta ideale per gli art maniac che sfruttano il ponte: arte per tutti i palati, da Eva Gerd ad Aka B, a Marcello Mantegazza


Palazzo Chigi, a Viterbo

Palazzo Chigi, a Viterbo

Anche se le cronache si allineano nel lamentare l’incipiente austerity che colpisce anche il tempo libero degli italiani, il lunghissimo ponte del 25 aprile vede comunque un bel po’ di connazionali in movimento verso località di villeggiatura o città d’arte. Molte di queste, del resto, si attrezzano per fornire spunti di richiamo, anche ai “pontisti” a caccia d’arte: fra queste c’è Viterbo, che riunisce nel prossimo weekend alcune occasioni di interesse, adatte a diversi palati.
Come la Galleria Miralli, che nella sede di Palazzo Chigi – che già da sola merita una visita – ospita la personale dell’artista danese Eva Gerd dal titolo Oblio lento, curata da Antonio Arevalo. 28 le opere presenti in galleria, tutte in linea con la ricerca dell’artista che, come scrive Arevalo – la porta a “giocare con i concetti di vita e di morte, assottigliare il limite tra repulsione e attrazione”. Fra queste – l’inaugurazione è domenica 28 alle 11 – ci sono 15 ossa rivestite, 16 disegni, 5 strumenti chirurgici rivestiti e 2 vestiti rielaborati.
Altre atmosfere quelle che si respirano al Biancovolta, spazio “alternativo” per attività espositive, corsi e workshop, incontri e eventi artistici, che ancora domenica 28, alle 18, inaugura Sogno lucido. Onironautica, mostra di opere originali e di live painting del fumettista, pittore e videoartista Aka B. La Sala Regia di Palazzo dei Priori – altra straordinaria location – propone invece il festival di cultura digitale Medioera, alla sua quarta edizione: qui l’indicazione vale per quelli che prolungheranno il ponte anche per il 1 maggio, visto che l’opening è per il 30 aprile. Nell’ambito del festival, in programma anche l’Installazione dal titolo Fragile, dell’artista Marcello Mantegazza, costituita da 80 immagini in sequenza e 2 light box e curata da Serena Achilli.

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