Imprenditoria femminile, ripopolamento e cura. Così si rigenera l’Appennino Parmense
In Alta Val Taro e Val Ceno l’ospitalità non è un pacchetto turistico preconfezionato, ma il risultato di una nuova filosofia di scoperta del territorio. Architetti, grafiche e professioniste hanno abbandonato la città per trasformare vecchi mulini e terreni incolti in avamposti di una vita più autentica
Laura ha lasciato i ritmi serrati di Milano per le terre di Borgotaro, Simona ha piantato yurte mongole nel silenzio dell’Oasi dei Ghirardi, Chiara è partita da Varese per far rinascere un vecchio casolare e Clara, architetto, ha barattato i cantieri urbani con la progettazione di un vivaio sostenibile.

Imprenditoria femminile nell’Appennino Parmense
Non sono solo storie di fuga dalla città, ma il manifesto di una nuova resistenza umana al femminile che sta ripopolando e trasformando l’Appennino Parmense, nel territorio che comprende le province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia. In queste valli, la qualità della vita si misura nella purezza dell’aria e nel silenzio dei boschi, ma anche nella creazione di nuove opportunità imprenditoriali.
Design nomade e mulini ottocenteschi nell’Appennino Parmense
A Borgotaro, l’ospitalità ha rotto gli schemi tradizionali grazie a Simona Terenzio. Quindici anni fa, lasciata la scrivania da segretaria, ha intuito che il futuro del viaggio risiedeva nella leggerezza. Nasce così l’Agriturismo Ca’ Cigolara, dove nove yurte originali arrivate dalla Mongolia offrono un’esperienza di sosta immersiva nell’Oasi WWF dei Ghirardi. “Cercavamo qualcosa di compatibile con l’ambiente e il clima, sempre molto ventilato e in inverno con neve” spiega Simona “La città dà tante cose, ma lo stile di vita e i rapporti con le persone qui sono diversi, sono più semplici”. A Bardi, la storica dell’arte Chiara Palumbo, innamoratasi di un mulino dell’Ottocento, ha fondato il B&B Il Pozzo e la Macina. L’ospitalità di Chiara è un’estensione della sua sensibilità estetica: colazioni servite sotto le volte in pietra e cene in una serra di vetro. “Oggi accogliamo chi cerca autenticità e silenzio”, racconta Chiara, che ha trasformato la vecchia stalla in una risto-bottega di pasta fresca e conserve, restituendo energia a un angolo di vallata che rischiava il silenzio.

Tra zafferano e rose ad alta quota: l’Appennino che non ti aspetti
L’Alta Valtaro è anche il rifugio di Laura Bevilacqua, ex grafica editoriale milanese che ha scelto la località Cappella di San Martino per fondare l’Agriturismo Bio Terra Antica. Insieme al marito Fabrizio cura orti, meleti e produce zafferano bio. “La vita è cambiata in tutto, è stato un grande salto di qualità. Serve tanto impegno e fatica, ma raccoglierne i frutti e conoscere persone da tutto il mondo è la più bella soddisfazione”. Laura sottolinea con orgoglio il lavoro fatto: “Abbiamo incrementato moltissimo il turismo della Valle. Vent’anni fa in questa terra non c’era nulla”. Il viaggio tocca il suo punto più radicale a Strela di Compiano con Clara Ghinassi, architetto e project manager per la moda tra Italia e Olanda. Clara ha recuperato un terreno abbandonato per fondare Verde Strela, un vivaio d’alta quota dove coltiva rose antiche e fiori da taglio. “Desideravo vivere in modo più sostenibile, con ritmi dettati dalla natura, non dal profitto”, racconta Clara. “Qui ho trovato tanta solidarietà: mi aiutano a usare il trattore o la motozappa. Partecipando al mercato di Parma, porto un pezzettino di montagna in città”. La sua scelta non è isolata: nello stesso borgo c’è anche Sara Tambini, che all’agriturismo Il Cielo di Strela porta in tavola grani antichi e zafferano autoprodotto: “Adesso si è creata una nuova visione, cerchiamo di collaborare tra noi e con le altre attività della Valle”. Insieme a loro c’è Simona Gambarini, che nell’Azienda Agricola Costalta alleva bovini biologici: “La mia qualità della vita è molto migliorata. Invito altre persone a trasferirsi”. È una sinergia tutta al femminile che sta trasformando la Val di Taro in un circolo virtuoso di solidarietà e innovazione.
Luisa Taliento
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