Quando il viaggio lascia il segno giusto. Appuntamento a Milano per la Borsa internazionale del turismo
Dal 10 al 12 febbraio, a Fiera Milano, BIT 2026 riunisce le destinazioni più interessanti per chi vuole viaggiare con consapevolezza. Per scoprire dove andare quando si cerca qualità, rispetto dei luoghi e autenticità, con proposte concrete da tutto il mondo e dall'Italia
C’è un modo diverso di viaggiare che sta prendendo forma, e BIT 2026 è il posto dove scoprirlo. Non si tratta di rinunciare al comfort o al piacere, ma di scegliere destinazioni che hanno capito come preservare la propria bellezza e offrire esperienze che lasciano un segno positivo. Questo per soddisfare quasi due viaggiatori su tre, che sono disposti a investire di più per vacanze sostenibili, purché la sostenibilità sia reale e non solo una promessa di marketing. Del resto, il mercato globale del turismo sostenibile vale oggi 2,6 miliardi di dollari e si stima che raggiungerà gli 8,73 miliardi entro il 2031. In Europa oltre il 65% delle famiglie ha fatto nell’ultimo anno almeno un viaggio in aree rurali o naturali. E le destinazioni stanno rispondendo con proposte concrete.

Alla BIT 2026 il turismo che punta sull’autenticità
In scena a Fiera Milano dal 10 al 12 febbraio, l’edizione 2026 della Borsa internazionale del turismo cercherà di intercettare queste esigenze. Per esempio con la Polonia, che presenta in fiera il progetto Velo Małopolska, una rete di oltre mille chilometri di percorsi ciclabili che attraversano piccoli centri storici e 23 parchi nazionali, ideale per chi ama il cicloturismo e vuole esplorare paesaggi preservati lontano dalle rotte di massa. Mentre la Repubblica Dominicana va oltre le classiche spiagge con le palme, puntando sulla natura dell’entroterra e le esperienze con le comunità locali in territori come Samaná, Miches e Barahona. L’Ente del turismo della Thailandia – in un Paese sempre più pronto a investire sul turismo culturale – ha invece sviluppato itinerari certificati in collaborazione con le popolazioni locali come il Phang-nga: The Green Link, nella provincia ancora sconosciuta di Phang Nga.

L’Italia alla BIT 2026. Meno marketing e più responsabilità
E l’Italia? Sarà presente con quasi tutte le Regioni, ma soprattutto con idee nuove che superano il greenwashing, proponendo modelli concreti che spostano l’attenzione sui comportamenti. A Ravenna, il progetto Footprints premia i visitatori per azioni responsabili: usare la bicicletta, partecipare ad attività comunitarie, diventare “cittadini temporanei” invece che semplici turisti. Capri ha avviato Capri Obliqua, percorsi cicloturistici per esplorare l’isola diversamente e ridurre la pressione sull’ecosistema, mentre Napoli sta redistribuendo i flussi dal centro storico verso colline e quartieri meno noti, valorizzando territori periferici. Alle Grotte di Frasassi, nelle Marche, un laboratorio di realtà virtuale consente tramite visori VR Oculus Quest 2 di immergersi completamente nel contesto permettendo anche la scoperta di sale normalmente non accessibili al pubblico.

Esperienze che contano. La sostenibilità al centro del Travel Makers Fest
La sostenibilità è anche il tema del Travel Makers Fest, evento nell’evento: tre giorni con più di 200 incontri e conversazioni per chi vuole approfondire questo tema. Si parlerà del potere delle storie nel valorizzare territori minori, trasformandoli in mete desiderabili; del turismo lento, dalle Langhe alle Fiandre, dove la bicicletta diventa un linguaggio comune tra paesaggi diversi. Di come l’artigianato locale possa arricchire l’esperienza di viaggio senza snaturare l’identità dei luoghi. Ci sono anche riflessioni pratiche sulla mobilità: come i treni regionali possono connettere città, borghi ed eventi in modo sostenibile. Trenord ha programmi come il Community, che premiano i viaggiatori per le emissioni risparmiate scegliendo il treno. Ma ci si concentrerà anche su come cinema e serie TV abbiano creato nuovi desideri di viaggio, e sul ruolo dell’AI nella personalizzazione dell’esperienza turistica, rispettando privacy e autenticità.
Luisa Taliento
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