Viva la terraferma. La rivincita di Mestre

Mentre Venezia si sta definitivamente trasformando in un ibrido fra il presepe e Disneyland, Mestre conquista posizioni. Un luogo triste ma economico dove dormire dopo la visita in Laguna? Proprio no. Lo dimostrano due notevoli ostelli accanto alla stazione, Anda e A&O, oltre al mega cantiere austro-mestrino MTK, che coinvolgerà quattro catene alberghiere. E poi Mestre inizia a brillare di luce propria. Merito dell’M9 e di qualche scelta urbanistica.

1. PIAZZA FERRETTO

Piazza Erminio Ferretto con la Torre dell’Orologio, Mestre

È il centro storico di Mestre, con la Torre dell’Orologio che svetta. È il simbolo di un nuovo approccio: la piazza è infatti stata pedonalizzata e qui si arriva agilmente con il tram, anche da piazzale Roma. Due linee, ampia copertura del territorio, ecologia garantita.

Piazza Erminio Ferretto
actv.avmspa.it/it/content/il-tram

 

2. VIA POERIO

Via Poerio a Mestre pedonalizzata

L’area pedonale si amplia a ritmi interessanti e quindi è con una breve passeggiata che ci si dirige verso via Poerio, dove si prosegue l’opera di riapertura del letto del fiume Marzenego. Altro che tombature novecentesche: qui c’è ora una darsena piacevolissima da vivere.

Via Poerio
www.sinergospa.com

 

3. M9

Museo M9, Mestre. Ph. Alessandra Chemollo © Polymnia Venezia

Finalmente il Museo del Novecento è realtà. Merito della Fondazione di Venezia e di un investimento di 110 milioni di euro (!) su un’area di 9mila mq. A firmare il progetto sono i tedeschi Sauerbruch Hutton, per un distretto che punta alla certificazione LEED Gold.

Via Pascoli 11
www.m9digital.it

 

4. CAFFÈ DIEMME

Caffè Diemme, Mestre

Società nata a Padova nel 1927 e ora guidata dai nipoti del fondatore, Diemme Industria Caffè Torrefatti è il tipico esempio di innovazione nella tradizione. Hanno aperto una Diemme Academy in sede e ora, dopo Padova e Udine, ha inaugurato anche a Mestre la loro caffetteria.

Piazza 27 ottobre 31
www.diemmeattitude.com

 

5. MASSIMODELUCA

Senza tema. Exhibition view at Galleria Massimodeluca, Venezia Mestre 2019. Photo C. Bettio, Vulcano

Che coraggio ha avuto Marina Bastianello ad aprire qui una galleria d’arte nel 2012. Ma il coraggio paga e ora si ritrova al centro di un distretto vivace e propositivo. Andate a vedere la mostra in corso fino all’11 maggio, con Agostino Bergamaschi e Paolo Brambilla.

Via Pascoli 9c
www.massimodeluca.it

 

6. SUPERGULP

La fumetteria Supergulp a Mestre

Stanno a Milano, a Treviso e a Mestre. Sono una manna per gli appassionati di fumetti: da quelli più tradizionalisti ai fissati con le card, da chi cerca pezzi d’anteguerra a chi vuole scovare l’ultima novità. E ovviamente c’è il settore dei designer toys: da perdere la testa. 

Via Rosa 26
www.supergulp.biz

 

7. VEZ

VEZ, la Biblioteca Civica di Mestre a Villa Erizzo

Siamo a Villa Erizzo e qui ha sede la Biblioteca Civica di Mestre. Che ha tutto quello che ci si aspetta da una biblioteca, ma con una marcia in più. Dalle presentazioni di libri a km0 al festival Frequenze VEZ, con un ricchissimo programma per i più piccoli. Ce ne fossero…

Piazzale donatori di sangue 10
www.comune.venezia.it

 

8. OFFICINA DEL GUSTO

Officina del Gusto a Mestre

Un pranzo rapido, una cena tranquilla, magari anche un pomeriggio con the e caffè. Officina del Gusto si vanta delle sue tre anime, che cambiano nel corso della giornata. Il fil rouge è una grande attenzione per le materie prime e un occhio di riguardo per i vegetariani.

Via Sarpi 18/22
www.officinadelgustovenezia.it

 

Marco Enrico Giacomelli

 

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #49

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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Augé, Bourriaud, Deleuze, Groys e Revel. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Nel 2018 ha curato la X edizione della Via del Sale in dieci paesi dell'Alta Langa e della Val Bormida. Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV e Ca' Foscari di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna Critical Writing alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.