La realtà virtuale nello spazio pubblico. Un’installazione immersiva per la Miami Art Week

Due siti web leader nei rispettivi settori, Artsy e SoundCloud, collaborano per un evento straordinario. Durante la Miami Art Week cercheranno di portare la realtà virtuale nello spazio pubblico

Rachel Rossin
Rachel Rossin

Portare la realtà virtuale fuori dai classici visori, dentro uno spazio pubblico. È questa la sfida lanciata da Elena Soboleva, curatrice dei progetti speciali del sito web Artsy, che sta preparando un grande evento sul tema per la prossima Miami Art Week in collaborazione con SoundCloud e Gucci. Solo per la serata del 30 novembre, dalle 8 alle 11, il Faena Art Dome, il futuristico edificio cilindrico coperto da una cupola affacciato sulla spiaggia progettato da Rem Koolhaas, ospiterà l’installazione Collective Reality. Un’esperienza audio-visuale immersiva, fatta di immagini, luci e suoni, che si pone come obiettivo la reinterpretazione radicale del medium della realtà virtuale, “traducendolo” per un contesto totalmente diverso. Per raggiungere questo scopo, la Soboleva ha messo insieme un team d’eccezione formato da Rachel Rossin, artist-in-residence del New Museum di New York e pioniera del VR, e dal musicista e produttore ABRA, che si occuperà della sonorizzazione. Ad arricchire il programma ci saranno anche lavori firmati da altri due protagonisti del panorama della new media art come Jon Rafman e Jacolby Satterwhite.

DIRETTA SULLA PAGINA FACEBOOK DI ARTSY
Siamo contentissimi di lavorare con questo gruppo di artisti visionari che rappresentano il futuro dell’arte mediale”, ha dichiarato la Soboleva, “dovendo affrontare la sfida di portare un’opera in realtà virtuale nello spazio pubblico, abbiamo deciso di estenderla, incorporando una collaborazione musicale, in modo da circondare il pubblico e creare un’esperienza collettiva”. Se siete curiosi di scoprire come andrà questo esperimento, ma non avete in programma un viaggio a Miami, potete seguire la serata in diretta sulla pagina Facebook di Artsy, dove verranno pubblicati alcuni video esplorabili a 360 gradi.

Valentina Tanni

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016, Lubiana 2017). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Attualmente insegna Digital Art al Politecnico di Milano. Dal 2011 collabora con Artribune.