Una famiglia creativa spezzata. È morto a 45 anni Sebastiano Jodice, regista figlio del fotografo Mimmo e fratello dell’artista Francesco

Scomparso a La Spezia a causa di un infarto. Nel 2006 aveva prodotto la cerimonia di apertura dei XX Giochi Olimpici Invernali di Torino

Sebastiano Jodice
Sebastiano Jodice


Davanti ai grandi artisti, capita a volte di citare il fatto che certe istanze creative siano iscritte nel loro Dna. Quando poi queste vengono trasmesse anche ai figli, questo artificio dialettico pare assumere ancor più concretezza. È il caso del grande fotografo napoletano Mimmo Jodice: padre del talentuoso artista Francesco, ben noto ad appassionati e professionisti delle arti visive, e dell’altrettanto talentuoso filmmaker Sebastiano Jodice, più noto al pubblico come autore di cortometraggi, di spot pubblicitari, di video musicali per artisti italiani e internazionali, tra cui Gwen Stefani, Geri Halliwell, Ricky Martin, Luciano Pavarotti.

NATO NEL 1971 A NAPOLI
Ora, tragicamente, questa famiglia di talenti trasversali si spezza: perchè proprio Sebastiano, ultimogenito del maestro della fotografia e di sua moglie Angela, è morto a causa di un infarto a soli 45 anni a La Spezia, dove si trovava con la sua grande famiglia – moglie e 5 figli – in vacanza. Nato nel 1971 a Napoli, dove si era laureato in Economia, il regista, che da anni viveva a Milano, dove nel 2010 aveva fondato con Guido Cella Collateral films, molto attiva nel mondo della moda, con la produzione di progetti per marchi di lusso come Gucci, Valentino, Dolce & Gabbana, Zegna e Armani. Jodice era noto anche per la produzione di importanti eventi, come la cerimonia di apertura dei XX Giochi Olimpici Invernali di Torino e il lancio di Discovery Channel Italia. Con il fratello Francesco aveva lavorato su una serie di progetti culturali, tra cui Citytellers, una trilogia sulle nuove forme di urbanistica.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.