Ugo Rondinone porta le sue “montagne” a Miami. Immagini in anteprima dal Bass Museum

È la prima volta che opere tratte da questa serie vengono acquisite da un museo. Sono cinque le sculture realizzate con massi calcarei del Nevada. Nel frattempo il Bass Museum affronta un costosissimo e rivoluzionario progetto di riallestimento e ampliamento

Installation image di Miami Mountain, di Ugo Rondinone, commissionata da The Bass, Miami Beach (foto Matt Nelson, courtesy of the artist and The Bass, Miami Beach)
Installation image di Miami Mountain, di Ugo Rondinone, commissionata da The Bass, Miami Beach (foto Matt Nelson, courtesy of the artist and The Bass, Miami Beach)

Mentre la spiaggia tra le più famose al mondo si prepara ad accogliere a inizio dicembre la versione americana di Art Basel, fioriscono ovunque iniziative che mettono in luce grandi protagonisti dell’arte, volti noti anche da noi in Italia. Un esempio su tutti? Al Bass Museum of Art, il più “antico” e conosciuto museo di arte contemporanea in loco, si prepara un progetto di Ugo Rondinone, commissionato e acquistato dal museo. Sculture di grandi dimensioni saranno installate a Collins Avenue, la strada principale, che il 27 ottobre, andando ad abitare lo spazio antistante l’istituzione. Il progetto ricorda le Sette Montagne Magiche già presentate nel deserto del Nevada, e già raccontate da Artribune al “taglio del nastro”.

VACANZE ROMANE
L’artista svizzero, classe 1974, vive un momento di grande successo internazionale: solo ultima conferma nei giorni scorsi con la grande installazione che la fiera Fiac gli ha commissionata per Place Vendôme, a Parigi. Rondinone aveva lavorato con i suoi classici colori arcobaleno anche a Roma, la scorsa estate al Macro Testaccio, e con alberi bianchi e scarnificati ai Mercati di Traiano, in due progetti a cura di Ludovico Pratesi. A Miami condividerà la casa con Sylvie Fleury, autrice dell’opera Eternity Now, un’installazione site specific a neon, che sarà installata sulla facciata del museo. Le sculture di Rondinone, una mediazione tra formazioni geologiche e composizioni astratte, saranno cinque, realizzate con massi di calcare del Nevada, ognuno dotato di un diverso colore fluorescente, impilati verticalmente. È la prima volta che un’opera della serie delle Montagne viene acquisita da un museo in maniera permanente.

ALTRI 1000 METRI QUADRI PER IL BASS MUSEUM
Il Bass, fondato nel 1964 dai coniugi Bass, sta inoltre affrontando, in questo periodo, una trasformazione complessa, una riprogettazione con un budget multimilionario che darà i suoi frutti nella primavera 2017. Lo spazio progettato da Arata Isozaki, di 1500 metri quadri, sarà ulteriormente ampliato di altri 1000, con gallerie, caffè e spazi per la didattica. Il museo, diventato nel 2009 una istituzione noprofit, sta lavorando nuovamente con Isozaki, ma con la consulenza di David Gauld. Il progetto di ampliamento espande la struttura interna con un 50% in più di spazi con l’obiettivo di aumentare il pubblico. I lavori, cominciati nel 2013 con un finanziamento di 12 milioni di dollari, ha ricevuto in larga parte il sostegno della città di Miami (7,5 milioni di dollari), dello Stato della Florida e di donors privati. L’apertura, prevista per dicembre 2016 è slittata al prossimo anno. Intanto, ecco in anteprima le immagini delle sculture di Rondinone…

Santa Nastro

Miami Mountains – Ugo Rondinone
Opening: 27 Ottobre 2016
Collins Park angolo 21st Street and Collins Avenue – Miami Beach, 33139.
thebass.org

 

 

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.