Roma ha un nuovo hub di formazione. Al Pastificio Cerere con gli studenti per lavorare con gli artisti residenti

Vi raccontiamo il primo incontro degli studenti dell’Istituto Superiore Leon Battista Alberti di Roma con artisti e i designer: con workshop e una mostra finale

Studenti al Pastificio Cerere di Roma
Studenti al Pastificio Cerere di Roma

Sembra essere la didattica la chiave scelta dal Pastificio Cerere, il celebre hub creativo romano che ha contribuito in maniera sostanziale a fare del quartiere di San Lorenzo uno dei riferimenti del contemporaneo nella capitale, per ridefinire la propria identità, in un momento storico di crisi a vari livelli, che forza spesso i riposizionamenti, anche fra i soggetti di produzione e promozione culturale. Nei giorni scorsi vi informavamo dell’accordo raggiunto dalla struttura ex industriale che negli anni Ottanta vide il fiorire del Gruppo di Via Ausoni con la RUFA, Rome University of Fine Arts, l’Accademia che qui stabilirà una delle sue sedi, portando nuova linfa con i tanti studenti internazionali in arrivo per frequentare i corsi di Arti visive, Scenografia e Visual and Innovation Design. Ora un nuovo segnale in questa direzione arriva dalla collaborazione con l’Istituto Superiore Leon Battista Alberti di Roma e con Melting Pro per il progetto Made and told. Il Made in Italy raccontato dai giovani, promosso dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca “nell’ambito del Piano nazionale per la promozione delle industrie culturali e creative che si prefigge di accompagnare la scuola italiana nella comprensione del Made in Italy”.

50 STUDENTI TRA I 15 E I 18 ANNI
Il progetto coinvolge circa 50 studenti tra i 15 e i 18 anni, iscritti al nuovo indirizzo Sistema Moda dell’Istituto Superiore, e si articola in tre fasi che confluiranno in una mostra finale presso la Fondazione Pastificio Cerere nel dicembre 2016. Nella prima fase, quella di apprendimento, i ragazzi entreranno direttamente in contatto con la realtà artistica dell’ex Pastificio Cerere attraverso l’incontro con figure professionali dei settori di arte, design, moda e fotografia. La mattina di lunedì 3 ottobre gli studenti visiteranno gli studi e conosceranno gli artisti e i designer Myriam B, Ottavio Celestino, Eligio Paoni, Pietro Ruffo, Andrea Stoger. La seconda fase si svolgerà a partire dalla metà di ottobre e sarà il momento della creazione, con diverse giornate di workshop con i cinque artisti in cui i ragazzi saranno coinvolti nell’ideazione e nella realizzazione di opere originali, mentre durante il mese di novembre è prevista la fase di racconto, in cui gli studenti si misureranno con la metodologia del digital storytelling durante i laboratori ideati e facilitati da Melting Pro. Noi siamo andati a dare un’occhiata alla prima giornata, ve la raccontiamo con immagini e video…

– Massimo Mattioli

www.istitutoalbertiroma.eu
www.pastificiocerere.it
www.meltingpro.org

 

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.