Italiani in trasferta. Piero Addis a Sidney con le allegorie del Tiepolo in blu

Ecco Blue Codes blue, progetto che fonde le foto scattate dall’aereo con scene celesti di Giambattista Tiepolo. All’Istituto Italiano di Cultura di Sydney

Piero Addis, AZ604. Tecnica mista su tela (343x480)
Piero Addis, AZ604. Tecnica mista su tela (343x480)

Mi piace rompere i pixel della fotografia digitale con l’intervento manuale, non per ottenere dei semplici retouché, ma per creare un’ambiguità tra pittura e fotografia e catturare l’attenzione di chi guarda i miei lavori per un minuto in più, per capire se ha davanti una foto sgranata o un dipinto”. Sembrerebbe questo l’obiettivo del progetto artistico di Piero Addis, nella mostra curata da David Galloway e ospitata dall’Istituto Italiano di Cultura di Sydney, con un titolo – Blue Codes blue – che si riferisce a voli fatti dall’artista in questi ultimi anni: LH3959 per un viaggio da Milano a Francoforte, AF511 per Damasco-Parigi, o SU279 per Mosca-Milano, per esempio. Durante questi viaggi Addis ha fotografato il cielo visto dal finestrino dell’aereo, raccogliendo materiale visivo che in seguito ha fuso con scene “celesti” dei dipinti di Giambattista Tiepolo, dando origine a una serie di lavori in tecnica mista su tela, caratterizzati da una dominante cromatica blu.

DA TIEPOLO A DUFY
La mostra di Sydney” continua l’artista che in passato è stato anche Head of Arts and Culture per le Olimpiadi di Torino 2006 “riprende dieci opere della precedente esposizione milanese che ho rielaborato utilizzando un solo colore, il blu, nelle sue diverse tonalità. Al pennello elettronico ho affiancato l’uso tradizionale del colore con acquarello, china, matita e gesso. Come diceva Raoul Dufy, il blu è l’unico colore con forza sufficiente a rimanere blu. Il rosso scurito sembra marrone e quando il rosso viene sbiancato diventa rosa, mentre il giallo annerisce con ombreggiature e dissolvenze che svaniscono nella luce. Al contrario, il blu può essere scurito o schiarito ma rimane sempre blu”. I “codici blu” si possono ritrovare nella tradizione dei taccuini degli schizzi su cui gli artisti viaggiatori hanno registrato le loro impressioni nel corso dei secoli. Come Addis, anche Tiepolo è stato un viaggiatore che non solo ha realizzato lavori su commissione in tutta Italia, ma che ha prodotto alcuni dei suoi affreschi più belli a Würzburg e Madrid. “Ho sempre avuto la testa fra le nuvole: dopo i codici blu ne verranno altri” aggiunge Addis. “Ho in mente una trilogia, osservando il cielo da un punto di vista terreno, ma con nuove prospettive e contaminazioni. Una mostra che farò a New York l’anno prossimo”.

6 ottobre – 3 novembre 2016
Piero Addis – Blue Codes blue
Istituto Italiano di Cultura di Sydney
Sidney, Level 4, 125 York Street
[email protected]

 

 

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