Italiani in trasferta. L’evoluzione super-umana di Angelo Musco alla Maison Particulière di Bruxelles

L’artista italiano invade i tre piani del centro d’arte della capitale belga. Opere che ne ripercorrono tutta la parabole creativa, in dialogo con artisti come David Altmejd, James Turrell, Jaume Plensa

Angelo Musco, From here to eternity, Maison Particulière, Bruxelles (2)
Angelo Musco, From here to eternity, Maison Particulière, Bruxelles (2)

È uno spazio non profit che abitualmente ospita artisti e opere di altre raccolte, istituendo un dialogo tra le visioni di diversi collezionisti internazionali, con le loro storie, le loro esperienze e la loro ansia di ricerca del bello. È la casa di Myriam e Amaury de Solages, nella elegantissima Rue du Châtelain, a Bruxelles: che dal 2010 è diventata la Maison Particulière, uno dei tasselli di quella ricchissima rete di fondazioni e iniziative private nell’arte che fa della capitale belga un unicum a livello internazionale. Un centro d’arte che ha già dimostrato stretti legami con l’Italia, ospitando nel 2014 alcuni dei migliori collezionisti nostrani, dai Maramotti ai Cotroneo, arrivando a Giorgio Fasol e Patrizia Sandretto Re Rebaudengo.

FROM HERE TO ETERNITY
Ora arriva una nuova mostra, e tornano a regnare atmosfere italiane grazie ad Angelo Musco (napoletano classe 1973, vive ormai da anni a New York): la sua opera è il fulcro attorno al quale ruota l’esposizione From here to eternity, ripercorsa nelle sue diverse fasi e messa in dialogo con altre di importanti artisti come David Altmejd, James Turrell, Claudio Parmiggiani, Jaume Plensa. I tre piani della casa sono scanditi da altrettante aree concettuali dell’opera di Musco, il suo esplorare senza sosta i cicli dell’esistenza umana, sintetizzate dal titolo della mostra: “from here”, le radici, con lavori ispirati dal mondo acquatico, “to”, l’evoluzione, simboleggiata da opere che richiamano ali e piume, “eternity”, la fase finale, rappresentata da alberi a intricate foreste. Ricorrente, il corpo umano, elemento costitutivo di dinamiche organiche, biologiche, “materia” su cui si costruisce la vita. La mostra resta allestita a lungo, fino ad aprile 2017: noi ve la raccontiamo con immagini e video…

Massimo Mattioli

6 ottobre 2016 – 30 aprile 2017
Angelo Musco – From Here To Eternity
Maison Particulière
Bruxelles, Rue du Châtelain 49
www.maisonparticuliere.be

 

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.