Un italiano al Cabaret Voltaire. Immagini e video della performance di Stefano Cagol a Manifesta

L’artista fa il Gian Maria Volontè in un serrato confronto con un ispettore della Polizia Italiana sui temi della libertà personale, sicurezza comune, stato dell’ordine

Stefano Cagol, performance a Manifesta11
Stefano Cagol, performance a Manifesta11

Tutto parte da una rielaborazione video e sonora di un monologo con Gian Maria Volontè tratto da Un cittadino al di sopra di ogni sospetto di Elio Petri, del 1970, che scorre proiettato sullo sfondo. Di che parliamo? Di The people are underage, la performance – presentata nei giorni scorsi – per la quale l’artista trentino Stefano Cagol è stato invitato da Christian Jankowski a prendere parte a Zurigo alla biennale europea Manifesta 11, nella sezione del Cabaret Voltaire dedicata al centenario del movimento Dada, nato 100 anni fa proprio in questo luogo.

RIMANDO FORTE ALLA CULTURA ITALIANA
Quanto siamo disposti a sacrificare della nostra personale libertà per la sicurezza comune? Uno stato della libertà o uno stato dell’ordine? Questi i temi, sempre attuali, sui quali si dipana l’azione ideata da Cagol, che innesca un confronto tra queste due facce della società, arrivando a mettere in scena la roulette russa con un ispettore capo della Polizia di Stato Italiana. Sul palco del celebre locale l’artista prepara un caffè con la moka con un piccolo fornelletto a gas, quindi condivide una tazzina con il personaggio sul palco che scruta con sguardo intimidatorio il pubblico. Spunta una pistola, e la scena si evolve drammaticamente in un confronto diretto tra i due: una decina di minuti serrati, con il pubblico colto di sorpresa da questo rimando forte alla cultura italiana. Ne vedete alcune scene nelle immagini e nel video…

http://m11.manifesta.org

 

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.