Sorpresa estiva: apre a fine agosto la sede del Garage Center a San Pietroburgo

Del progetto si parlò nel 2011, ma sembrava ormai accantonato. Si tratterà per ora di uno spazio espositivo temporaneo, primo passo verso la ristrutturazione di New Holland Island

Il progetto per New Holland Island (Image courtesy WORKac)
Il progetto per New Holland Island (Image courtesy WORKac)

Ne avevamo parlato anche noi su Artribune giusto 5 anni fa, ad agosto del 2011: ma poi il progetto pareva essere stato accantonato, superato nell’urgenza da mille altre iniziative della vulcanica promotrice. Il soggetto è il Garage Center for Contemporary Culture, ideato a gestito a Mosca da Dasha Zhukova, la consorte del magnate russo Roman Abramovich: e il progetto che sembrava finito nel limbo è l’apertura di una branche del museo e centro d’arte a San Pietroburgo. In effetti in questi anni tante altre iniziative hanno catturato l’attenzione della bella Dasha, dalla realizzazione e poi inaugurazione della nuova sede moscovita, progettata da Rem Koolhaas, al recente lancio della Triennale della rivoluzione russa, in programma l’anno prossimo in occasione del centenario della rivoluzione d’ottobre.

Dasha Zhukova, Courtesy_Garage Center for Contemporary Culture
Dasha Zhukova, Courtesy_Garage Center for Contemporary Culture

COLLETTIVA DI ARTISTI RUSSI EMERGENTI CURATA DA ANDREY MISIANO
Ora è tempo di riposarsi? Nemmeno per idea: visto che a sorpresa riemerge il progetto di espansione verso nord. E non come cosa a cui si lavora in prospettiva futura, ma come realtà già operativa, con una prima mostra – Esperienze dell’immaginario, collettiva di artisti russi emergenti curata da Andrey Misiano – pronta per inaugurarsi il 27 agosto. Si tratterà di uno spazio espositivo temporaneo utile per riaffermare la vocazione (anche) culturale che si intende dare all’ampio progetto di ristrutturazione di New Holland Island, isola disegnata dalla Neva nel centro della città, utilizzata dal 1721, all’epoca di Pietro il Grande come centro per la cantieristica, assegnata dopo un bando alla Millhouse Capital, fondata da Roman Abramovich. Che riconvertirà i quasi venti ettari, con investimenti di 400 milioni di dollari e progetto dello studio newyorkese WORKac, in spazi per l’arte, il design, l’istruzione e il commercio, oltre ad alberghi, ristoranti, un parco pubblico, e la sede della Iris Foundation, nonprofit fondata nel 2008 da Dasha Zhukova per gestire fra l’altro il Garage Center for Contemporary Culture.

Massimo Mattioli

garagemca.org/en

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.