Italiani in trasferta. Le tende nomadi di Francesco Clemente al Carriageworks di Sydney

Sei spettacolari tende realizzate in India e decorate a tempera sono il clou della prima mostra in Australia del protagonista della Transavanguardia

Francesco Clemente. Encampment, Carriageworks, Sydney (foto Carriageworks)
Francesco Clemente. Encampment, Carriageworks, Sydney (foto Carriageworks)

Per preparare questa mostra, l’artista ha collaborato per tre anni – fra il 2012 e il 2014 – con una comunità di artigiani del Rajasthan, in India, per creare una serie di tende caratterizzate da immagini emblematiche, intricati disegni e molte figure umane, sia reali e allegoriche. Tende? Sì, come quelle tipiche degli accampamenti dei pastori nomadi asiatici: che danno anche il titolo alla mostra che Francesco Clemente – è lui l’artista in questione – allestisce fino al prossimo 9 ottobre negli spazi di Carriageworks, centro d’arte multidisciplinare di Sydney, un enorme struttura pubblica sostenuta dal governo del NSW e dal Council for the Arts australiano.

ESPOSTE ANCHE QUATTRO SCULTURE E UNA SERIE DI 19 DIPINTI
Francesco Clemente: Encampment è la prima mostra in Australia del celebre artista protagonista della Transavanguardia, dal 1981 trasferitosi permanentemente a New York, dove ha avuto modo di collaborare con personaggi del calibro di Andy Warhol e Jean-Michel Basquiat. Si tratta del secondo appuntamento per gli Schwartz Carriageworks, serie annuale di grandi progetti internazionali di arti visive: con sei delle grandi tende che trasformano i circa 3mila metri quadrati occupati in un opulento accampamento. Gli interni dei tessuti sono stati dipinti a mano a tempera da Clemente, mentre la stoffa mimetica degli esterni è ricamata a mano con filo d’oro dagli artigiani indiani. La mostra comprende poi anche quattro sculture dal titolo Earth, Moon, Sun ed Hunger, e una serie di 19 dipinti a soggetto erotico: ne vedete alcune immagini nella fotogallery…

Massimo Mattioli

http://carriageworks.com.au/

 

 

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.