Bonus Cultura per i diciottenni, i 500 euro arrivano il 15 settembre

Sono quasi 600mila i ragazzi – italiani o stranieri con permesso di soggiorno – beneficiari del contributo per acquistare libri, biglietti per mostre, ingressi a musei e altro. Con la nuova 18app

Bonus Cultura


Quanti sono i ragazzi italiani, o stranieri ma residenti in Italia con un regolare permesso di soggiorno, che hanno compiuto o compiranno 18 anni entro il prossimo 31 dicembre? 574.593. Il conto l’ha fatto il governo, visto che a questa pattuglia di neomaggiorenni, come previsto dall’ultima Legge di Stabilità, si appresta ad elargire il cosiddetto Bonus Cultura: un contributo di 500 euro con cui i beneficiari potranno acquistare libri, e-book, biglietti per concerti, mostre, cinema, teatri, ingressi a musei ed aree archeologiche ed altri “prodotti” culturali. I 500 euro, un investimento coperto da 290 milioni di euro previsti come detto dall’ultima Legge di Stabilità, potranno essere spesi dai destinatari entro un anno, fino al 31 dicembre 2017.

PREVISTO LO SHOPPING ONLINE
Spesi come? Qui arrivano le novità, visto che il governo si è deciso ora a comunicare le tempistiche: il Bonus sarà a disposizione dei diciottenni dal 15 settembre. Ma sono le modalità scelte, a rappresentare la scelta più interessante: già, perché il gruzzolo potrà essere speso in modo tradizionale, ma anche con lo shopping online grazie alla app per smartphone 18app, appositamente creata. Fra un selfie e un Pokemon da catturare, ci sarà chi acquista un classico della letteratura o un biglietto per visitare Ercolano. Sarà per motivi elettorali, sarà per rosicchiare qualche voto in vista del referendum di Ottobre, sarà quello che volete, ma è indubbio che il Governo, così facendo, manda un messaggio positivo, alto, serio, ben intonato verso le giovanissime generazioni. Le procedure? Saranno spiegate ai diretti interessati: servirà comunque registrarsi in uno dei cinque identity provider accreditati, Poste, Aruba, Tim, Infocert e Sielte, per ottenere il proprio Spid, acronimo del Sistema pubblico per la gestione dell’identità digitale. Per tutte le info del caso, occhio al link qui sotto.

www.18app.it

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.