Chiusa la Bevilacqua La Masa. La Fondazione è stata assorbita dal Comune di Venezia

La storica istituzione lagunare a sostegno dell’arte emergente rientra fra le Istituzioni che hanno perso la loro autonomia. La decisione è una conseguenza dei nuovi assetti organizzativi voluti dalla giunta guidata dal sindaco Luigi Brugnaro

Modern Times, Hiroshi Sugimoto, Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia, 2014

Ciò che fino a pochi giorni fa era apparsa come un’ipotesi è oggi realtà. La storica Fondazione Bevilacqua La Masa non esiste più, quantomeno nel suo ruolo di Istituzione. La notizia arriva insieme all’annuncio della soppressione di altri tre enti cittadini, a partire dal primo giorno di settembre: il Centro Previsioni Maree, l’Ente Gondola e il Parco della Laguna. Le ragioni sarebbero da ricercarsi in ambito economico e di spending review. La dichiarazione dell’assessore al Bilancio Michele Zuin, riportata oggi dal Gazzettino, non lascia dubbi in merito: “Si tratta di una decisione che deve puntare all’efficienza. Molte di queste Istituzioni non avevano più motivo di essere. In più di un’occasione rappresentavano solo ed esclusivamente dei centri di costo. Di conseguenza si è stabilito che l’Amministrazione potrà svolgere le stesse funzioni, portandole, però, all’interno della macchina comunale, valorizzando e dando efficienza al personale che prima era assegnato alle Istituzioni stesse e andando a eliminare quattro Consigli di amministrazione con un conseguente risparmio di risorse”. Insomma la Bevilacqua verrà inglobata dal settore cultura, la cui gestione è in mano al sindaco Brugnaro.

IL FUTURO
Quali saranno le ricadute di questi fatti sulle attività della Fondazione nata per volere testamentario della duchessa Felicita Bevilacqua La Masa nel 1898? Come gestirà il Comune di Venezia il sostegno alla giovane arte, ragion d’essere della Fondazione? Come saranno riempite le sale delle due gallerie espositive, quella in Piazza San Marco e Palazzetto Tito? Per il momento non ci sono risposte, ma torneremo a occuparci in maniera più approfondita di una questione che, nel panorama culturale di Venezia, non passerà certo inosservata e concentrerà i dibattiti estivi. Anche perché quando accorpamenti simili si sono verificati in passato in altre città, l’esito per le istituzioni interessate è stato quasi sempre negativo.

– Arianna Testino

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Arianna Testino
Nata a Genova nel 1983, Arianna Testino si è formata tra Bologna e Venezia, laureandosi al DAMS in Storia dell’arte medievale-moderna e specializzandosi allo IUAV in Progettazione e produzione delle arti visive. Dal 2015 lavora nella redazione di Artribune. Attualmente dirige l’inserto cartaceo Grandi Mostre ed è content manager per il sito di Sky Arte, curato da Artribune. Nel 2012 ha pubblicato il saggio "Michelangelo Pistoletto. L'unione di vita, parole e opera" e nel 2016 "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (con Marco Enrico Giacomelli).