Tutte le foto da Demanio Marittimo 2016. Spiaggia invasa dalle misteriose scatole di Alfredo Jaar

Sesta edizione per la maratona notturna di Marzocca di Senigallia. Tanto pubblico in spiaggia, successo per la prima italiana della performance dell’artista cileno

Demanio Marittimo 2016 - foto di Federica Mariani
Demanio Marittimo 2016 - foto di Federica Mariani

Un semplice cubo di cartoncino blu, con la sola scritta “Oper here” su un lato. Una volta aperta, i lati interni svelano contenuti e messaggi: una fotografia di una spiaggia vuota, che poi si rivela essere quella turca di Bodrum dove fu immortalato – l’immagine fece il giro del mondo – il corpo del piccolo Aylan Kurdi morto durante un naufragio e le istruzioni per effettuare una donazione a una ONG impegnata sul fronte dei profughi. È questo l’oggetto della performance dell’artista Alfredo Jaar per la prima volta presentata in Italia: ed è anche l’oggetto diventato presto l’immagine stessa della sesta edizione di Demanio Marittimo.KM-278, durante la quale la scatola è stata distribuita al pubblico da un gruppo di volontari.

Demanio Marittimo 2016 - foto di Federica Mariani
Demanio Marittimo 2016 – foto di Federica Mariani

DANIEL LIBESKIND, MARIO CUCINELLA, OLIVO BARBIERI
Una sesta edizione, come sempre ospitata nell’arco di una notte dalla spiaggia di Marzocca di Senigallia, che dalle prime stime pare aver superato di molto le precedenti in termini di affluenza, sostenuta da alcuni momenti clou come i panel che hanno visto protagonisti le archistar Daniel Libeskind e Mario Cucinella, il fotografo Olivo Barbieri, e lo stesso Jaar, in collegamento skype da Santiago del Cile nel seguitissimo incontro moderato da Christian Caliandro sui temi delle migrazioni e delle frontiere, centrali in tutta la manifestazione curata da Cristiana Colli e Pippo Ciorra. Molto apprezzati anche i talk dedicati all’esperienza dello studio grafico LeftLoft, alla presentazione del progetto di residenza A,M,O, di Sponge Artecontemporanea, l’omaggio ad Andrea Pazienza: anche questi li potete vedere nella nostra fotogallery…

Massimo Mattioli

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.

1 COMMENT

Comments are closed.