Alla Strozzina di Firenze arriva un premio internazionale dedicato all’arte figurativa

Un premio controcorrente: solo arte figurativa, con le opere in vendita al prezzo che decide l’artista. Dietro c’è una società di asset management che così intende favorire i giovani artisti lontani dalle logiche del mercato. Ecco di cosa si tratta…

Paul Ashurst, The Co.Op Rothko
Paul Ashurst, The Co.Op Rothko

The Columbia Threadneedle Prize. Figurative Art Today approda a Firenze negli spazi della Strozzina. Dopo una prima tappa presso le Mall Galleries di Londra, Palazzo Strozzi è la prima istituzione in Italia a ospitare la mostra finale in una versione rinnovata.

Lewis Hazelwood-Horner, Salt in Tea
Lewis Hazelwood-Horner, Salt in Tea

UN PREMIO DEMOCRATICO
Sono esposte le opere di 46 artisti, selezionati in occasione del concorso inglese, compreso il dipinto di Lewis Hazelwood-Horner, vincitore del primo premio di ventimila sterline. Gli artisti sono sati selezionati da una giuria composta da Emma Crichton-Miller, David Dawson, Tim Knox, Lewis McNaught e Arturo Galansino, Direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi, il quale, presentando l’operazione, ha sottolineato il valore democratico del premio che è aperto a tutti, senza limiti d’età (nel 2015 ha raccolto 3.828 iscrizioni da 29 paesi, con 93 opere selezionate per la mostra finale) e l’importanza che certi premi, lontani dalle logiche del mercato, hanno nello sviluppo delle arti e nel promuovere la giovane creatività.
Le opere (dipinti, disegni e incisioni), tutte rigorosamente figurative come richiede il concorso, sono in vendita e il ricavato va interamente all’artista che ne stabilisce anche il prezzo.

Hopkins Hall Charlotte Scott (D'Apres Matisse)
Hopkins Hall Charlotte Scott (D’Apres Matisse)

PER UNA NUOVA FIGURAZIONE
I temi? Controcorrente, accademici e lontani dalle sperimentazioni contemporanee, ovvero: ritratti, nature morte e paesaggi. All’interno della mostra si trova anche un workshop space dedicato al lavoro di tre artisti che vivono e lavorano in Toscana (Andrea Lunardi, Caterina Sbrana e Nicola Toffolini) e che nel corso dell’esposizione (dall’1 al 24 luglio 2016) faranno alcuni workshop (già sold out) con studenti e artisti del territorio.
Dietro a quest’operazione di supporto ai giovani artisti c’è la società Columbia Threadneedle Investments, gruppo di asset management che offre a livello globale strategie di investimento per clienti individuali, istituzionali e corporate, con sedi a Singapore, Londra e negli Stati Uniti. E se volete conoscere meglio la Columbia Threadneedle Investments, che gestisce un patrimonio pari a ben 408 miliardi di dollari, e le attività della sua omonima fondazione, anche alla luce del dopo Brexit, non resta che attendere la nostra intervista al Responsabile mercato italiano.

– Daniele Perra

www.columbiathreadneedleprize.com
www.palazzostrozzi.org

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Daniele Perra
Daniele Perra è giornalista, critico, curatore e consulente strategico per la comunicazione. Collabora con "ICON DESIGN", “GQ Italia”, “ULISSE, "SOLAR" ed è docente allo IED di Milano. È stato fondatore e condirettore di “unFLOP paper” e collaboratore di numerose testate tra cui “ArtReview” “Mousse”, "Harper's Bazaar art America Latina". È stato consulente strategico per la comunicazione della Fondazione Modena Arti Visive, Direttore Comunicazione del Centro Pecci di Prato, Strategic Advisor for Media and Communication alla Malmö Konsthall e Direttore della Comunicazione della Fondazione Thyssen-Bornemisza Art Contemporary. Ha fatto parte del team di selezionatori per alcuni premi tra cui il Premio FURLA e The Sovereign European Art Prize. Ha scritto testi per cataloghi e curato mostre tra cui: Shahryar Nashat in collaborazione con il Centro Pecci, Cantieri Culturali ex-Macelli, Prato (2003); Hans Schabus and the Very Pleasure (Laboratori del Teatro alla Scala di Milano, 2006). Ha pubblicato il volume "Impatto Digitale. Dall’immagine elaborata all’immagine partecipata: il computer nell’arte contemporanea", Baskerville, Bologna. Ha tenuto lecture alla NABA e un corso di Fenomenologia dell’arte contemporanea alla Scuola Politecnica di Design di Milano. È stato caporedattore di “tema celeste” (1999-2007), caporedattore di “KULT” (2007-2010), ha collaborato dal 2000 al 2006 a “Il Sole24ORE” (Domenicale) e all'inserto cultura Saturno de “Il Fatto Quotidiano” e ha collaborato con Artribune come editorialista e consulente.