Reggia di Carditello, cambia tutto. Mirella Barracco si dimette da presidente, Angela Tecce è la nuova direttrice

Difficile per la Barracco la coesistenza con il lavoro alla presidenza della Fondazione Napoli Novantanove. La Tecce lascia scoperta la poltrona del Polo Museale della Calabria

La Reggia borbonica di Carditello
La Reggia borbonica di Carditello

Forse è stato sottovalutato l’impegno realmente necessario per un’impresa del genere. Servono persone e fondi…”. C’è un fondo di amarezza, ed una velata sensazione di abbandono, nelle parole con le quali Mirella Stampa Barracco annuncia le sue dimissioni da presidente della Fondazione Real Sito di Carditello. Un addio clamoroso, visto che coinvolge un personaggio da tanto al centro delle dinamiche culturali del Paese: per cui la presidenza della Fondazione Napoli Novantanove e solo l’ultimo dei tanti prestigiosi incarichi ricoperti. Ma un addio che – al di là di qualche accenno di carattere generale – non pare nascondere problemi o polemiche legate a Carditello o al Ministero dei Beni Culturali da cui dipende: anche le verifiche tentate da Artribune confermano che le dimissioni sono dovute – come dichiarato dalla stessa Barracco – “alla difficile coesistenza con il lavoro della Fondazione Napoli Novantanove, le cui fragili spalle non permettono le si venga sottratto tempo e attenzione in un momento particolare di crescita straordinaria del progetto di adozione dei monumenti”.

UN NUOVO VALZER DI POLTRONE
Certo, come molti hanno notato, per il futuro della reggia, la cui acquisizione al patrimonio dello Stato fu uno dei punti qualificanti della breve esperienza da ministro di Massimo Bray, sarà un po’ come ripartire da zero. Nei 5 mesi di presidenza Barracco molte cose erano state avviate, e forse ora potrebbero risentire dei cambiamenti: dalla sede, ora individuata sia pure in maniera provvisoria nel Palazzo Reale di Napoli, al sito web in divenire. Ora il ministro Franceschini designerà, come da Statuto, il nuovo presidente: fino a quel momento sarà il consigliere anziano Luigi Cimmino ad assumere le funzioni. Un sostanziale aiuto ci sarà con l’arrivo della nuova direttrice, Angela Tecce, storica dell’arte già direttrice a Napoli di Castel Sant’Elmo e attualmente alla guida del Polo Museale della Calabria. Che lascerà, innescando un nuovo valzer di poltrone…

Massimo Mattioli

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.