Il New Museum di New York inaugura una nuova residenza per giovani artisti cinesi

Accordo tra New Museum e K11 Art Foundation. A sostegno della giovane arte cinese, con un programma di residenze e una mostra nella Grande Mela

New York, New Museum
New York, New Museum

C’è anche un po’ di Italia tra l’America e la Cina. Il New Museum di New York ha infatti annunciato un nuovo accordo a sostegno della giovane arte cinese con la K11 Art Foundation, organizzazione no profit con la stessa mission. Il programma che le due istituzioni, quella nella Bowery e la creatura dell’uomo di affari e collezionista Adrian Cheng, è una residenza per artisti emergenti nella Grande Mela. Ma solo per una persona: e c’è già un vincitore, il video artista Cheng Ran, che l’ha spuntata su oltre 50 applicanti e che avrà la possibilità di stare a NY per tre mesi ed esporre nella famosa istituzione americana.
Il fondatore e presidente onorario della K11 Art Foundation ha sviluppato questa organizzazione in meno di tre anni, rendendola una delle istituzioni chiave cinesi, con un profondo significato globale.” ha commentato Massimiliano Gioni direttore associato del New Museum e curatore della famosa triennale dedicata ai giovani artisti. “L’impatto della fondazione sulla giovane arte cinese, e su una intera generazione di amanti dell’arte è veramente notevole.”

Cheng Ran, Hot Blood, Warm Blood, Cold Blood, 2011
Cheng Ran, Hot Blood, Warm Blood, Cold Blood, 2011

ALLA CONQUISTA DELL’ OCCIDENTE
Ran, che è nato in Mongolia, occuperà l’edificio adiacente al museo, nel cuore della Bowery, da Agosto a Ottobre, inaugurando il 19 dello stesso mese la sua personale. Anche se l’artista ha solo 35 anni (è nato nel 1981), ha già esposto in tutto il mondo. Tuttavia, questa è la sua prima mostra americana. Sono sempre di più le reti provenienti dai sistemi emergenti che lavorano per portare i propri artisti in Occidente. Di alcune Artribune ha già parlato: da Bahrain Art Cross Borders, che opera per promuovere gli artisti del piccolo, ma ricchissimo stato del Golfo Persico, alla Ruya Foundation in Iraq, dedicata a coloro che “hanno deciso di restare”. Sono progetti che hanno l’intento di diffondere la conoscenza della cultura locale nel mondo attraverso i contemporanei, ma che ancora sentono il bisogno di confrontarsi (o ottenere una ratifica?) con l’Occidente. Finché durerà il ruolo protagonista che questo ha nella produzione artistica del presente.

www.newmuseum.org

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