Installazioni e performance anche in vacanza. Arte in Centro conquista Abruzzo e Marche. Ecco le foto

Un network di realtà attive fra Abruzzo e Marche unite dall’obiettivo di fornire ogni estate un’esperienza e un percorso culturale diffuso sul territorio

Why patterns, Città Sant’Angelo, opening (foto G. Carlone)
Why patterns, Città Sant’Angelo, opening (foto G. Carlone)

Ormai è diventato un appuntamento fisso per le vacanze degli appassionati d’arte, una serie di eventi che fanno dell’Abruzzo – con qualche estensione nelle Marche – una delle mete predilette per coloro che fra montagna e mare non riescono a rinunciare a mostre, installazioni, performance. Arte in Centro è un network di realtà attive nelle due regioni – si chiama così dal 2014, ma ereditava esperienze precedenti “unite dall’obiettivo di fornire ogni estate un’esperienza e un percorso culturale diffuso sul territorio”. Il programma generale dell’edizione 2016 ve l’abbiamo già raccontato in una news nelle scorse settimane: ma ora le prime mostre si sono inaugurate, e ve le vogliamo raccontare con tante immagini prese dagli opening.

Why patterns, Pescara, opening (foto P. Raimondo)
Why patterns, Pescara, opening (foto P. Raimondo)

DIMENSIONE SONORA COME RICERCA
Parliamo del progetto diffuso Why patterns? Il suono come linguaggio visivo, allestito in diverse sedi della città di Pescara e dei suoi borghi di Penne e Città Sant’Angelo e sovrinteso dalla Fondazione Aria: che con la cura congiunta di Simone Ciglia, Francesca Lilli, LUX (Carla Capodimonti, Marco Marzuoli) e Barbara Nardacchionepresenta una serie di autori italiani e internazionali che hanno individuato nella dimensione sonora il versante privilegiato della propria ricerca”. I nomi? Da William Basinski a James Elaine, Richard Chartier, Nicola Di Croce, Francesco Fonassi, Matteo Nasini, Fabio Perletta, Roberto Pugliese, Christina Vantzou, Triac. Altre informazioni, le potete cercare nelle immagini della fotogallery…

Massimo Mattioli

http://arteincentro.com/

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.