Il programma 2017 della National Gallery di Londra. Tantissime mostre “italiane”

Nella programmazione 2017 del museo britannico c’è tanto Rinascimento e Barocco. E un’inedita collaborazione tra Michelangelo e Sebastiano del Piombo

Guido Cagnacci, Maddalena penitente, 1660 .ca, © Norton Simon Art Foundation
Guido Cagnacci, Maddalena penitente, 1660 .ca, © Norton Simon Art Foundation

Ben tre mostre, delle otto previste nella programmazione 2017 della National Gallery di Londra, saranno dedicate all’arte italiana. Dov’è la novità, quando è l’unica collezione nel Regno Unito che consente di ammirare in un unico luogo i dipinti di Michelangelo, Leonardo e Raffaello (solo di quest’ultimo ne possiede undici opere)? Nel taglio inedito delle esposizioni.
Si comincia il 15 febbraio (per terminare il 21 maggio) con la grande mostra La Conversione della Maddalena di Cagnacci. Un capolavoro del Barocco italiano dal Norton Simon Museum: un magnifico prestito dal museo californiano di un’opera che per oltre trent’anni non è stata esposta in Gran Bretagna. Guido Cagnacci, un allievo di Guido Reni, fu un talento straordinario e originale e uno dei più affermati pittori italiani del Barocco. La sua arte non fa parte di nessuna collezione pubblica del Regno Unito e per questo motivo, essendo per lo più sconosciuto al pubblico, questa mostra diventa un’occasione per apprezzare il sorprendente naturalismo di Cagnacci e la caratteristica sensualità dei suoi dipinti, in quella che è senza dubbio la sua migliore creazione.

Sebastiano del Piombo (c. 1485-1547): Pieta'. Viterbo, Museo Civico
Sebastiano del Piombo (c. 1485-1547): Pieta’. Viterbo, Museo Civico

PRESTITI ECCEZIONALI
Poi, sarà il turno di Michelangelo – Sebastiano. Un Incontro di Idee (15 marzo – 25 giugno 2017). Questa importante mostra si concentrerà sulla straordinaria relazione tra i due grandi maestri del Rinascimento Sebastiano del Piombo e Michelangelo, nel periodo che va dal 1510 fino al 1540, seguendo tre filoni concettuali intrecciati: tematico, materiale e soprattutto biografico, data la forte amicizia che li legava e che li vide collaborare insieme su varie opere (lo stesso Michelangelo forniva al giovane artista bozzetti e idee). Un’enfasi particolare verrà posta su due collaborazioni: l’eccezionale prestito, la Pietà di San Francesco a Viterbo (1512-16 circa) e la Resurrezione di Lazzaro (1517-19), dipinto per la Cattedrale di Narbonne, una delle opere fondamentali della collezione della National Gallery. Il tema principale sarà, invece, il trattamento della morte e della resurrezione di Cristo da parte dei due artisti, con un Michelangelo altamente originale e molto personale che ispira l’opera dello stesso Sebastiano, che a sua volta interpreta il tema in maniera differente e più spirituale: a tal proposito, un confronto tra i bozzetti di entrambi gli artisti ne illustrerà il processo creativo.

Giovanni da Rimini Scene della vita della Vergine e Santi, 1300-1305 © The National Gallery, London
Giovanni da Rimini Scene della vita della Vergine e Santi, 1300-1305 © The National Gallery, London

UN’ACQUISIZIONE RECENTE
L’ultima mostra, Giovanni da Rimini. Un Capolavoro di Inizio Trecento (14 giugno – 8 ottobre 2017), metterà in evidenza la straordinaria qualità dell’opera Scene dalla vita della Vergine e di altri Santi acquisita dalla National Gallery nel 2015 – con il generoso apporto del collezionista e filantropo Americano Ronald S. Lauder – e qui esposta per la prima volta. Si è pensato a lungo che questo dipinto fosse parte di un dittico insieme a un pannello che raffigura Scene dalla vita di Cristo, nella Galleria Nazionale d’Arte Antica di Roma. In questa mostra i due dipinti saranno esposti insieme, in una ricostruzione mai vista prima nel Regno Unito.

www.nationalgallery.org.uk

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