I pontili galleggianti di Christo sopravviveranno online su Google Street View

Google sta mappando l’installazione di Christo sul Lago d’Iseo. Da tutto il mondo si potrà accedere a questo progetto temporaneo anche dopo la sua conclusione, prevista per il 3 luglio

Christo, The Floating Piers, Lago d'Iseo (foto Anna Mattioli)
Christo, The Floating Piers, Lago d'Iseo (foto Anna Mattioli)

The Floating Piers, l’opera d’arte contemporanea più famosa del momento, ha le ore contate (dopo il 3 luglio sarà smantellata) ma sopravviverà, nonostante tutto.
Google, in collaborazione con i diversi soggetti coinvolti nell’evento, le Province di Bergamo, di Brescia e il Comune di Sulzano, sta infatti mappando l’ultimo progetto temporaneo realizzato da Christo in Italia per portarlo online su Google Street View.

Christo, Floating Piers (Project for Lake Iseo, Italy) – coll. privata – photo André Grossmann - (c) Christo 2015
Christo, Floating Piers (Project for Lake Iseo, Italy) – coll. privata – photo André Grossmann – (c) Christo 2015

COME TI MAPPO L’OPERA
Le operazioni di mappatura fotografica con tecnologia Google Street View – l’evoluzione di Google Maps che consente di esplorare il mondo attraverso immagini panoramiche scattate a livello stradale – sono state avviate nella mattinata del 30 giugno a Sulzano, e interesseranno l’intera area interessata dalle passerelle galleggianti, rivestite da 70mila metri quadri di tessuto giallo cangiante: un percorso pedonale di 3 km. In che modo? Utilizzando il  Trekker, uno speciale zaino dotato di 15 fotocamere, e il Tripod, un treppiede dotato di fotocamera ad alta risoluzione. Una volta elaborate e verificate, le immagini fotografiche saranno consultabili online.

Christo, The Floating Piers, veduta dell'installazione sul lago d'Iseo, 18 giugno 2016. Photo by MARCO BERTORELLO/AFP/Getty Images
Christo, The Floating Piers, veduta dell’installazione sul lago d’Iseo, 18 giugno 2016. Photo by MARCO BERTORELLO/AFP/Getty Images

UNA CORPORATE CULTURALE
Siamo felici di mettere a disposizione la nostra tecnologia per rendere accessibile “The Floating Piers” anche dopo la conclusione del progetto” – dichiara Claudio Monteverde, Corporate Communication and Public Affairs Manager di Google – “Crediamo fermamente che Internet sia uno strumento straordinario per democratizzare la cultura e l’arte permettendo ad un numero maggiore di persone di fruirne ovunque nel mondo e anche nel corso tempo”. Sulla piattaforma del Google Cultural Institute sono già disponibili altre opere di Christo e Jeanne-Claude, il progetto artistico comune dei coniugi Christo Vladimirov Yavachev e Jeanne-Claude Denat de Guillebon, fra i maggiori rappresentanti della Land Art

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