È in arrivo Artribune Magazine Summer Issue. Viaggi, interviste, talk show: ecco tutti i contenuti

Dalla guida artsy di Dresda e Lipsia alle preferenze artistiche di Vinicio Capossela. Ecco la versione estiva del Magazine, gratis assieme allo Speciale Svizzera

Vinicio Capossela
Vinicio Capossela

Ve lo accennavamo già ieri: lungi dall’adagiarsi sui ritmi blandi dell’estate e delle vacanze incipienti, Artribune Magazine al contrario quest’anno raddoppia. Già, perché assieme allo Speciale Svizzera di cui vi abbiamo anticipati i contenuti, nei vostri abituali punti di distribuzione – o nella vostra cassetta della posta, se siete abbonati – troverete gratuitamente anche la Summer Issue della rivista, ricca come al solito di inchieste, approfondimenti e interviste. Con un occhio agli art trotters, ai quali il magazine suggerisce – con una vera e propria guida fra musei, gallerie e centri d’arte – una puntata fra Dresda e Lipsia, le due principali città della Sassonia, che “distano solo un centinaio di chilometri ma sono divise da un passato molto diverso, che ha lasciato importanti tracce nel tessuto urbano e sociale”.

L’IMMAGINARIO ARTISTICO DI VINICIO CAPOSSELA
Arte pubblica: un bene comune? È questa la domanda il Talk Show pone stavolta a un gruppo di artisti e curatori e professionisti, fra i quali Pablo Helguera, Tobias Rehberger, Cecilia Alemani, Luca Vitone. Il 2016 è un anno importante per le riviste italiane: Segno compie quaranta anni in quel dell’Abruzzo, a Milano Mousse soffia su dieci candeline tonde tonde. E il magazine celebra le ricorrenze con due interviste, rispettivamente a Lucia Spadano e a Edoardo Bonaspetti. Da Lascaux a Pontormo, da Adrian Paci a Christopher Wonder, passando per Goya, Michelangelo e Claudia Losi. Un mix impossibile? Invece c’è questo nell’immaginario artistico di Vinicio Capossela, che lo svela per la prima volta nell’intervista in occasione dell’uscita del suo ultimo album, Canzoni della Cupa.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.