Il Campionato Europeo delle archistar. Da Herzog&deMeuron a Wilmotte, ecco le immagini degli stadi di Francia 2016

Sei architetti di fama mondiale per altrettanti stadi griffati visti nei Campionati Europei di Calcio. Eccoli nelle immagini della fotogallery


Lo stadio di Lille di Atelier Ferret architetture
Lo stadio di Lille di Atelier Ferret architetture

Come spesso accade per competizioni internazionali di questo livello, i Campionati Europei di Calcio che si sono appena conclusi in Francia sono stati preceduti da un’altrettanto agguerrita competizione, ma di carattere architettonico. Fra le città quella che è andata a cercare la griffe più prestigiosa per il proprio impianto è sicuramente Bordeaux, per la quale gli “specialisti” Herzog&deMeuron – quelli che idearono assieme ad Ai Weiwei il celebre stadio olimpico di Pechino, soprannominato Bird’s Nest – hanno creato una struttura di forma rettangolare da 42mila spettatori con tetto sostenuto da centinaia di sottili colonne bianche.

Lo Stade de France di SCAU
Lo Stade de France di SCAU

AMPIO PERGOLATO IN LEGNO E FACCIATA TRASPARENTE
Nizza non ha voluto esser da meno, e per la sua Allianz Riviera ha incaricato un altro studio di rilievo internazionale, Wilmotte & Associés dell’architetto francese Jean-Michel Wilmotte. Uno studio celebre per progetti come la galleria degli impressionisti al Musée d’Orsay, le sale del Museo San Domenico di Forlì, il Pavillon des Sessions del Louvre, e oggi impegnato nel rinnovamento della Gare du Nord a Parigi, che per lo stadio da 36mila spettatori ha pensato una struttura ondulata con un ampio pergolato in legno e la facciata trasparente.

TETTO RETRATTILE CHE SI APRE O CHIUDE IN SOLI 30 MINUTI
Altri concorrenti ai campionati architettonici? Lo studio Populous per lo stadio di Lione, tetto triangolare e 59mila spettatori; Atelier Ferret architetture per l’impianto di Lille, da 50mila spettatori, facciata in rete metallica che riflette la luce diretta del sole e tetto retrattile che si può aprire o chiudere in soli 30 minuti; SCAU, studio parigino già impegnato al Grand Louvre e all’Hôpital Georges Pompidou, che ne ha progettati ben due, lo stadio di Marsiglia da 67mila spettatori, e il parigino Stade de France, 80mila spettatori. Li vedete tutti nelle immagini…

– Massimo Mattioli

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.