7.500 musicisti per l’orchestra più grande della storia. Ecco il video dello show dalla Commezbank Arena di Francoforte

Un concerto pronto per entrare nel Guinness World Record, a cui hanno contribuito gruppi amatoriali e intere orchestre provenienti da Germania, Austria e Paesi Bassi

L'orchestra da record alla Commezbank Arena di Francoforte
L'orchestra da record alla Commezbank Arena di Francoforte

Terminati i Campionati Europei di Calcio, è ancora uno stadio a far da scenografia per un grande spettacolo. Stavolta però non c’entrano i dribbling di Cristiano Ronaldo o le parate di Gianluigi Buffon e non c’entra niente neanche la Francia, che ha ospitato il torneo vinto dal Portogallo. Siamo infatti in Germania, alla Commezbank Arena di Francoforte: e lo stadio è stato scelto non per la sua vocazione prevalente, ma semplicemente perché non c’era altro luogo che potesse contenere tanti partecipanti. Parliamo di un concerto con 7.500 persone: ma non come spettatori, bensì come musicisti. Si tratta dell’orchestra più grande della storia, formata da gruppi amatoriali e intere orchestre provenienti da Germania, Austria e Paesi Bassi e diretta da Wolf Kerschek. 

IL PRECEDENTE RECORD ERA DI 7.224 MUSICISTI
Un concerto che ha avuto la durata di 45 minuti, organizzato proprio con l’obbiettivo di superare – il risultato è già stato registrato dalla sezione tedesca del Guinness – il precedente record del mondo, detenuto dal 2013 dall’australiana Brisbane, con 7.224 musicisti messi insieme dal Queensland Music Festival. Ad organizzare l’ambiziosa sfida un giovane insegnante di musica veninovenne di Amburgo, Jens Illemann, che ha dovuto allestire anche un maxischermo nello stadio per far sì che il direttore d’orchestra fosse visibile a tutti i musicisti. La gigantesca compagine, che comprendeva intere sezioni di ottoni, fiati e archi, ha eseguito fra gli altri brani di Dvorak, Beethoven – L’inno di gioia – e John Miles: ecco nel video un estratto dello straordinario concerto.

– Massimo Mattioli

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.